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Economia e Finanza

POSTE ITALIANE / News, in borsa azioni al -1,4%: il progetto di Milano “Nonni in rete”, di cosa si tratta (oggi, 3 febbraio 2016)

Poste Italiane, mercato azionario: le voci sulla possibile acquisizione della banca Monte dei Paschi di Siena affossano il titolo in borsa. Le smentite da parte dei vertici.

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Mentre il colosso Posta Italiane continua la non facile giornata di andamento in Borsa, perdendo ancora l’1,46% in una giornata comunque complessa anche per Piazza Affari, continuano i progetti senza ostacoli che Poste Italiane ha lanciato nell’ultimo periodo. L’obiettivo è quello di ringiovanire e rendere il servizio più moderno, e perché no, partendo anche dai chi moderno non lo è per motivi anagrafici. A Milano è stato presentato di recente il progetto “Nonni in rete, Tutti giovani alle Poste”, il programma di alfabetizzazione digitale promosso da Posta Italiane e rivolto principalmente alla terza età. Di cosa si tratta dunque? Lo spiegano le stesse Poste, dicendo che partendo da Milano l’idea è quella di formare e rendere familiare anche ai più anziani l’uso del web e delle moderne tecnologie di comunicazione. Nello specifico, i corsi di formazione si basano sul modello di apprendimento intergenerazionale e si svolgerà nelle aule informatiche di circa 30 istituti scolastici. Il programma dura 15 lezioni della durata di due ore rivolta a cittadini sopra i 65 anni: contano che in tanti anziani sono clienti Poste Italiane, questo è un servizio che potrebbe rivelarsi interessanti.

Per le Poste Italiane la mattinata è cominciata non al top, con le azioni al ribasso in borsa - al momento -1,3% in una giornata comunque negativa per la Borsa in generale - e con la notizie che non promettono bene per il passare della giornata, dato che le voci su possibile acquisizione di Mps, come potete leggere qui sotto, affossano sempre di più il titolo in Borsa in questi giorni. Nel frattempo arrivano notizie di tutt’altro genere da Genova, con il gruppo postale italiano coinvolto in una vicenda “surreale” ma importante: come riporta oggi Il Secolo XIX, è stata fermata un’azione alquanto spiacevole che avveniva nella provincia genovese da ormai parecchi mesi. Una quarantina di persone coinvolte e licenziate a tempo indeterminato per… lentezza nella consegna pacchi. Proprio così, con i licenziamenti che arrivano al termine dell’indagine interna avviata da Poste Italiane lo scorso anno che sospettava della banda “lettere civetta”. In sostanza, il termine si riferisce al meccanismo che usa lo Stato ogni anno per monitorare la velocità della consegna dei postini mandando lettere l’una all’altra, tenendo nascosto, in teoria, alla Posta i mittenti e i destinatari di queste lettere civette. Ebbene, il responsabile dirigente del centro di meccanizzazione postale di Genova, Giampiero Raffaghello e circa una quarantina di dipendenti sono stati sorpresi dopo mesi ad aver creato una corsia preferenziale a queste lettere civette, “prendendosela” comoda invece con tutte le altre lettere. Furbetti cacciati via, anche questo è un inizio di pulizia.

Sono giorni molto difficili per i mercati azionari con le principali borse europee che per motivi che vanno dalle tensioni sul prezzo del petrolio fino alle speculazioni sul comparto bancario italiano, hanno fatto segnare perdite piuttosto consistenti bruciando svariati miliardi di euro. Una situazione che ha contagiato anche il titolo di Poste Italiane che nel corso degli ultimi giorni ha dovuto prendere atto di ingenti perdite. Perdite che secondo gli analisti sono giustificabili in larga misura per le voci che si sono rincorse sulla possibile acquisizione da parte di Poste Italiane di Monte dei Paschi di Siena che a sua volta è in grandissima difficoltà. Una possibile soluzione che è stata subito bocciata dagli analisti, evidenziando Ubi Banca come l’unica opzione percorribile per salvare la banca toscana. Consci delle speculazioni di queste ore sulle voci della presunta intenzione di acquisire Mps, è arrivata la smentita ufficiale dai vertici aziendali con una nota dove smentito il tutto, viene evidenziato come Poste Italiane non sia interessata ad una simile operazione.

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