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Economia e Finanza

Prezzo petrolio/ News, quotazioni in lieve calo. Continua il balletto dell’oro nero (ultime notizie, oggi 5 febbraio 2016)

Prezzo petrolio, quotazioni in rialzo: continua a ballare il prezzo a barile con il Brent che si riavvicina a quota 35 dollari e per gli analisti si tornerà a 50 dollari.

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Continua inesorabile il balletto del prezzo del petrolio che in questi giorni sta variando tra i 32 dollari al barile ed i 35, quanto meno per quanto concerne l’indice Brent che in questo momento si trova a 34,05 dollari facendo segnare una perdita di circa 0,82 punti percentuali mentre il Wti staziona intorno ai 31,20 dollari per una variazione positiva dello 0,37%. Il motivo di questa alternanza è dovuta alle difficoltà di trovare un accordo all’interno dell’Opec sui livelli di produzione che in questo momento sono troppo alti, creando una situazione per cui l’offerta è di gran lunga superiore alla domanda quindi il prezzo è destinato a restare basso. Vedremo se nelle prossime settimane ci saranno delle novità in tal senso.

Le quotazioni del petrolio sono in leggera discesa in mattinata, con il Brent a -0,5% e il Wti a -0,2%. Intanto secondo le elaborazioni di Quotidiano Energia ci sono stati dei tagli ai prezzi dei carburanti sulla rete italiana. Eni ha infatti ridotto la benzina verde di 2,5 centesimi al litro, mentre Q8-Shell e Total hanno ritoccato il prezzo di 1 centesimi. Dai dati del ministero dello Sviluppo economico risulta che il prezzo self della benzina verde varia da 1,398 a 1,457 euro al litro, mentre per il gasolio si va da 1,192 a 1,237 euro. 

Continua il balletto del prezzo del petrolio che negli ultimi giorni sta oscillando tra i 30 ed i 35 dollari andando peraltro ad influenzare gli andamenti delle principali borse europee e del mondo. In questo momento sia il Brent che il Wti sono tornati a salire con il primo che è prossimo ai 35 dollari mentre il secondo ha superato abbondantemente i 32 dollari. Un balletto che secondo gli analisti dovrebbe andare avanti per qualche settimana salvo poi lasciare spazio ad una inesorabile risalita fino a raggiungere i 50 dollari entro la fine di questo anno 2016. Infatti, alla base di questa inversione di tendenza ci sarà l’accordo che per gli stessi analisti verrà sicuramente trovato in seno all’Opec, consentendo di recuperare per buona parte quel 70% di valore che il greggio ha perso nell’ultimo anno e mezzo.

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