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Canone Rai 2016 in bolletta/ Novità, ecco come difendersi dalle false richieste di pagamento (Ultime notizie e news live oggi 8 febbraio)

Canone Rai 2016 in bolletta, le ultime notizie riguardanti l'imposta sulla televisione che quest'anno si paga direttamente nel conto elettrico e le news sulla tv di Stato

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Spesso in corrispondenza di variazioni al riguardo di importanti novità come nel caso dell’inserimento del pagamento del Canone Rai in bolletta, occorre essere piuttosto attenti per non incappare in possibili truffatori intenti a sfruttare la fase di transizione. Riferendoci al Canone Rai, è bene guardarsi bene da furbetti che si fanno passare per operatori Enel, bussando alle porte degli italiani e pretendendo il pagamento del canone in contanti. Una situazione che purtroppo non è teorica in quanto ci sono state diverse segnalazioni da parte di ignari cittadini che sono incappati in falsi funzionari che hanno richiesto un anticipo di 60 euro come prima rata del canone facendo firmare dei falsi documenti. Ricordiamo che l’unico modo previsto di pagamento è per mezzo di bolletta.

Anche Beppe Boni, vicedirettore de Il Resto del Carlino, è intervenuto sul canone Rai in bolletta, rispondendo a una lettera di un lettore del quotidiano bolognese. Boni spiega che la nuova modalità di pagamento dell’imposta aiuterà a stanare i “furbetti” che finora non l’hanno pagato. Tuttavia resta il fatto che la Rai appare avvantaggiata rispetto alle altre reti, anche perché fa comunque pubblicità. Il giornalista non nasconde poi che ci sono ancora non pochi punti da chiarire sul pagamento tramite bolletta. “Meglio tenere sotto mano il numero di telefono delle associazioni che tutelano i consumatori”, scrive Boni in chiusura della sua risposta.

Michele Anzaldi, membro della Commissione di vigilanza Rai, ha fatto parlare di sé nei giorni scorsi, per via di alcune dichiarazioni relative alla tv pubblica e al metodo di “selezione” delle politiche ospiti nei talk show. Oggi il deputato del Pd condivide su Twitter un articolo de Il Giornale, in cui si ricordano le truffe di cui alcuni italiani sono rimasti vittime per via del canone Rai. La Polizia di Stato e i media hanno infatti segnalato la presenza di falsi impiegati delle società elettriche o della stessa Rai che girano porta a porta chiedendo di versare il canone. Occorre dunque prestare la massima attenzione, perché non ci sono persone autorizzate a riscuotere somme di denaro o a chiedere dati bancari o di carte di credito.

Altroconsumo non intende abbandonare la propria battaglia sul canone Rai. Pietro Vitelli, rappresentante dell’associazione per la Calabria, ha infatti spiegato che oltre ad alcuni chiarimenti ancora necessari, la nuova modalità di pagamento in bolletta elettrica non convince, perché il provvedimento viene ritenuto anticostituzionale. In questo senso viene ricordata la petizione che Altroconsumo ha lanciato per chiedere l’abolizione del canone. Vitelli ricorda che non solo è sbagliato presumere che chi ha un contratto di energia elettrica abbia per forza un televisore, ma anche che l’imposta in bolletta rischia di creare confusione nei consumatori, che potrebbero non sapere più quanto effettivamente pagano per l’energia elettrica. Anche perché sono già presenti diversi oneri fiscali nel conto elettrico.

In questo periodo i programmi Rai continuano a ricordare che il canone si pagherà attraverso la bolletta elettrica e che sarà più conveniente dell’anno scorso. E anche Domenica In ieri lo ha fatto. Ma a molti telespettatori non è sfuggito l’errore fatto da Salvo Sottile e su Twitter hanno cominciato a segnalarlo, sperando anche che venga notato da programmi come Striscia la notizia. Il giornalista ex Mediaset e La7 stava infatti, in uno siparietto con Paola Perego, ricordando che il canone si comincerà a pagare da luglio e ha aggiunto che ciò avverrà “in comode rate da 100 euro”. Un evidente errore, dato che 100 euro è l’importo totale dell’imposta. Forse a furia di ripetere lo stesso messaggio in tutti i programmi il rischio che prima o poi qualcuno sbagli è alto. Anche se ugualmente elevata è la probabilità, come in questo caso, che chi ascolta il messaggio noti subito che qualcosa non va.

Potrebbe arrivare uno sconto sul canone Rai in bolletta per migliaia di italiani. Questo se l’interrogazione ai ministeri dello Sviluppo economico, dei Trasporti e delle Finanze di Laura Fasiolo avrà un seguito. La senatrice del Partito democratico, infatti, fa presente che ci sono molti cittadini che risiedono in aree montane o in valli dove il segnale televisivo non è sufficiente a una buona ricezione. Per questo si sono dovuti in molti casi accollare le spese per installare una parabola satellitare e acquistare il relativo decoder. La Fasiolo chiede quindi di riconoscere una riduzione dell’importo del canone Rai agli italiani “che risiedono in comuni non raggiunti o raggiunti solo parzialmente dal segnale diffuso dagli impianti di proprietà di Rai Way".

Del resto la parlamentare non fa altro che evidenziare che all’obbligo del pagamento del canone deve corrispondere la reale possibilità di fruire del servizio radiotelevisivo, in particolare dei canali del servizio pubblico. In ogni caso la Fasiolo invita i ministri competenti ad avviare un completo monitoraggio del segnale su tutto il territorio e un tavolo interministeriale per risolvere il problema del divario digitale.

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