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FINANZA E POLITICA/ Il "poker" fallimentare di Renzi

Pubblicazione:lunedì 8 febbraio 2016

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

In breve, Renzi ha tentato di entrare in un "direttorio con Germania e Francia", ma - come visto su queste pagine - ha ottenuto solamente la promessa che "zia Merkel" gli facesse una telefonata prima dei Consigli europei; ancora peggio il ministro dell'Economia e delle finanze francese, Michel Sapin, suo "compagno di partito", il quale il 4 febbraio ha smontato l'ipotesi italiana di non contabilizzare alcune spese ai fini del computo dell'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni e dello stock di debito pubblico.

Renzi ha anche tentato di evitare il bail-in per alcune banche in serie difficoltà; gli è stato ricordato che il regolamento era stato negoziato con i rappresentanti dell'Italia, approvato dal Parlamento europeo e ratificato da quello italiano. Ha provato a far approvare dalle istituzioni europee la costituzione di una bad bank e gli è stato detto che la richiesta era tardiva perché contraria al regolamento (appena citato) da noi negoziato e approvato. Si è giunti a una soluzione di compromesso che ha comportato un deprezzamento dal 60% al 30% del valore dei crediti deteriorati rispetto a quello nominale come documentato da Mediobanca Securities e da un'analisi pubblicata dal quotidiano Avvenire. Infine, come anticipato da questa testata il 25 gennaio, Il Corriere della Sera del 5 febbraio ha confermato che il ministero delle Finanze tedesco (nel cui salotto buono avremmo voluto entrare per co-decidere con la Repubblica Federale) ha appena varato un documento di 52 pagine il cui succo è che non ci devono essere più reti di sicurezza per i titoli di Stato. Se il principio venisse adottato, l'Italia sarebbe il Paese dell'Ue più colpito, a ragione del nostro elevatissimo debito pubblico.

Senza fare la voce grossa, ma con abilità, proprio in questi giorni, David Cameron ha ottenuto molto nel negoziare un "compromesso" sui quattro punti considerati dal suo Governo "irrinunciabili" per la permanenza della Gran Bretagna nell'Ue.

C'è chi sa giocare a poker e chi a tre sette. C'è chi è socio di club esclusivi come il Cosmos e chi di una bocciofila.



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