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SPY FINANZA/ Così le banche centrali possono "fregare" soldi ai cittadini

Pubblicazione:giovedì 10 marzo 2016

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Insomma, fino a quando la differenza dei salari fra cinesi e occidentali resterà così colossale, il dumping che denuncia Trump, i Paesi sviluppati saranno condannati alla devastazione sociale e all'arrivo a trimestri alterni delle varie Troike e commissari con le loro omicide ricette di austerity e svalutazione interna. Lo dice l'Economist, nonLotta comunista. Ma si sa, l'importante è nascondere il problema e mostrare solo il lato positivo della faccenda: inondare il mercato di merci sempre più abbordabili per regalare l'illusione del benessere, senza che la gente si renda conta che per poter far costare così poco quel bene si stanno distruggendo dinamiche industriali e occupazionali che si pagano in forma diretta. Insomma, hai uno splendido telefonino ma lo paghi con il credito al consumo perché sei disoccupato o precario a vita. Bello scambio, non c'è che dire. 

E attenzione, perché l'Unione europea ora è chiamata a decidere se conferire lo status di economia di mercato alla Cina, un suicidio annunciato per le nostre aziende, ma la Commissione getta acqua sul fuoco: in una nota di analisi sull'impatto sul riconoscimento dello status alla Cina, si fa infatti notare che i rischi di perdita di posti di lavoro sarebbero concentrati in Italia, Germania, Spagna, Francia, Portogallo e Polonia, paesi coinvolti nel 79% dei 234 mila posti di lavoro nei settori coperti da misure anti-dumping. Stando alle analisi di Bruxelles, la perdita di posti lavoro nell'Ue potrebbe essere al massimo fra 73.300 e 188.300 a patto che la Ue non decida misure per fronteggiare la nuova situazione: «Parlare di milioni di posti di lavoro in pericolo - ha indicato la commissaria al commercio Cecilia Malstroem al Parlamento europeo - semplicemente non è sostenibile dal punto di vista scientifico». Preparatevi, la mazzata è in arrivo. 

Ora, poi, per ammansire tutti c'è la grande paura del terrorismo, c'è il baobao Daesh con i suoi sgozzamenti e le distruzioni di monumenti: non hanno nemmeno fantasia, visto che con i talebani successe lo stesso. Ieri i Buddha, oggi Palmira, ieri Al Qaeda con i suoi video-sgozzamenti caserecci, oggi l'Isis con i tagliagole in HD. Nel frattempo, mentre noi guardiamo con malanimo il pizzaiolo egiziano che fino a ieri ci era simpatico, lorsignori si preparano alla tosatura finale del parco buoi, quello più ampio: i risparmiatori. Il bail-in per la risoluzione delle crisi bancarie voluto dall'Europa cos'è, di fatto? Mettete le cose in prospettiva come fanno i due grafici a fondo pagina: il primo ci mostra il numero di cittadini americani uccisi dal terrorismo comparato al numero di quelli uccisi per le armi da fuoco in libera vendita, mentre il secondo plasticamente dimostra che l'insorgenza di attentati è sempre reazione a un atto aggressivo dell'Occidente. 

Lungi da me difendere psicopatici che ammazzano in nome del loro Dio ma scusate, le idiozie alla Fallaci o alla Ferrara le lascio volentieri a loro. Il problema è che la guerra conviene, primo perché attiva il moltiplicatore più potente del Pil, il warfare del complesso militare-industriale, secondo perché sotto effetto della paura permanente la gente lascia fare al governo pressoché ciò che vuole. Ma non solo al governo, anche alle Banche centrali. E qual è l'unico scopo di Fed e Dipartimento del Tesoro, far star meglio la classe media americana e rilanciare l'occupazione e la crescita? No, con il loro azzardo di tassi a zero (e, presto, negativi) vogliono solo supportare e mantenere in vita i prezzi degli strumenti finanziari fraudolenti che il sistema ha creato per fare soldi sul e dal nulla. E, attenzione, perché se l'inflazione fosse misurata correttamente, scopriremmo che negli Usa si è vissuti per almeno quattro anni con i tassi reali in negativo: quella del risparmio, quindi, è di fatto una proposizione fallace a livello ontologico. 


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