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BCE E RIPRESA/ Borghi: dal Giappone un "consiglio" per Draghi

Mario Draghi Mario Draghi

Sì. Se si volesse rimettere in circolo denaro, la Bei potrebbe prendere a tasso negativo il denaro appena utilizzato dalla Bce e utilizzarlo per fare spesa. Anche se ovviamente la risoluzione definitiva del problema è che tutti gli Stati dell’Eurozona riacquistino la loro sovranità monetaria, superando così la rigidità dei cambi. Per cercare di tenere in piedi l’euro bisogna invece cercare di fare trasferimenti monetari.

 

Lei come vede la situazione dell’Italia, alla luce del Pil al +0,1% previsto per il primo trimestre 2016?

La verità è che già nel primo trimestre 2016 non c’è più crescita, anzi abbiamo prospettive di un calo. In questo senso discutere di decimali e di un giorno lavorativo in più o in meno è una perdita di tempo. Il nostro governo ha avuto una crescita che è pari alla metà rispetto agli altri Paesi, nonostante noi fossimo lo Stato che avrebbe dovuto beneficiare di più della congiuntura. Di fronte alle migliori condizioni economiche e al minimo livello di crescita rispetto agli altri Paesi, vorrei che qualcuno mi dicesse a che cosa serve il dibattito sul +0,1%.

 

Come vede le prospettive per il nostro Paese?

La situazione economica dell’Italia è pessima e le prospettive sono fosche. Se il clima internazionale peggiorasse ancora noi saremmo totalmente vulnerabili, con un sistema bancario potenzialmente a rischio panico a causa della legge sul bail-in e della strutturale debolezza economica. Si prospettano rischi sempre più gravi, e di fronte a questi scenari mi domando come facciamo ad appassionarci a una crescita del Pil dello 0,1%.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
13/03/2016 - Il nulla oltre le polemiche (Moeller Martin)

Gente come Aquilini sono dei veri professionisti delle polemiche contro tutto e tutti e delle soluzioni fantasmagoriche. Ecco allora spuntare la trovata di far piovere soldi dal cielo facendo fare debiti alla BEI sfruttando la complicità della BCE. Mentre le banche, che bene o male conoscono i lori clienti si rifiutano di concedere prestiti a chi non potrà rimborsarli, la BEI è una entità astratta e poco importa se questi soldi li perde. Almeno sino a quanto non saremo a nostra volta chiamati a coprirne le perdite. Stendiamo poi un velo pietoso sugli effetti salvifici del ritorno alla Lira. Se non riusciamo a crescere a tasso zero ed inflazione nulla, come ci possiamo illudere di crescere pagando il 10% e oltre di interessi sul nostro debito e sui crediti alle nostre imprese, erodendo i redditi degli italiani con una inflazione a due cifre e perdendo regolarmente il 20% del nostro patrimonio per la sola svalutazione? P.S. Cosa ne pensa Aquilini dell'olio di oliva tunisino? Fino a ieri inveivamo contro la Merkel e i burocrati di Bruxelles rei di negare il supporto al 'popolo tunisino e alla sua nobile lotta all'emancipazione', oggi che ci riteniamo toccati da una misura di efficace sostegno alla loro economia, inveiamo contro la Merkel ed i burocrati di Bruxelles per il motivo opposto oltre a lanciarci in campagna di falsità veramente infame secondo la quale l'olio di oliva tunisino è un attentato alla nostra salute.