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CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA/ Interrogazione al Mef da parte di Valentina Vezzali (ultime notizie e news 15 marzo)

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CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA, NOVITÀ NEWS E ULTIME NOTIZIE. VALENTINA VEZZALI PRESENTA UN'INTERROGAZIONE AL MEF (OGGI, 15 MARZO) Valentina Vezzali, ex campionessa di scherma e ora deputata di Scelta civica, ha presentato un’interrogazione al ministero dell’Economia e delle Finanze a proposito del canone Rai in bolletta. Come noto, infatti, sembra che in caso di non totale pagamento delle bollette contenenti le rate del canone, la “precedenza” verrebbe data al saldo della fornitura elettrica. In questo modo i cittadini rischierebbero di diventare evasori fiscali. Per evitare tutto questo occorre si dovrebbe inviare una comunicazione al proprio fornitore di energia, rischiando però di restare poi senza elettricità. La Vezzali chiede dunque che si faccia chiarezza su questa situazione, anzitutto per capire se è corretta e nel caso per far sì che venga portata a conoscenza dei cittadini.

CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA, NOVITÀ NEWS E ULTIME NOTIZIE. PER BISIGNANI IL GOVERNO RENZI PUÒ VACILLARE CON LE CLASS ACTION (OGGI, 15 MARZO) In un’intervista a Libero, Luigi Bisignani consiglia di prestare attenzione a quello che le varie class action che si stanno paventando potrebbero causare al Governo Renzi. Anche quella relativa al canone Rai. “Se il governo fosse investito da una serie di class action sui costi occulti delle bollette dell’elettricità o dell’acqua, sulla Rai e sulle banche, potrebbe davvero vacillare. Basta trovare il leader. I sindacati nel 1980 non avrebbero mai pensato che 40mila impiegati scendessero in piazza contro di loro. Li sottovalutarono, e fu l’inizio della loro fine”, di Bisignani. Non resta che attendere per vedere cosa accadrà, a cominciare dalla presentazione della class action sull’imposta tv finita in bolletta.

CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA, NOVITÀ NEWS E ULTIME NOTIZIE: PROTESTA PER ZONE IN CUI LA TV NON È VISIBILE (OGGI, 15 MARZO) – Il Governo presieduto da Matteo Renzi ha voluto prevedere l’inserimento del canone Rai in bolletta per combattere l’evasione fiscale ed abbassare l’importo annuale previsto ma la cosa ha alzato un vero e proprio polverone. Nelle ultime ore il deputato della Lega Nord, Davide Caparini, nel corso di una interrogazione parlamentare ha sottolineato come sia ingiusto chiedere il pagamento del Canone Rai se ci sono delle zone del Paese in cui vi è un’assenza di segnale. Questo il passaggio più significativo del discorso di Caparini: “Numerosi sindaci e amministratori hanno segnalato, in seguito all’introduzione del digitale terrestre, le costanti e crescenti difficoltà di ricezione del segnale televisivo da parte dei residenti nelle zone montane, in particolare nei borghi più difficilmente raggiungibili delle aree interne. Come tutti sanno la legge di stabilità ha accorpato la fatturazione del canone Rai? a quella dell’utenza elettrica, nelle aree montane italiane però, sia alpine e appenniniche, resta elevato il digital divide e molti cittadini, pur avendo un’utenza elettrica, riscontrano enormi difficoltà di ricezione del segnale tv e radio”.

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