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FED DAY/ Così la Yellen può commettere un "passo falso"

Janet Yellen (Infophoto) Janet Yellen (Infophoto)

Dicevo che oggi si conclude la riunione del Fomc, organo di sorveglianza della Fed, e Yellen terrà la consueta conferenza stampa. Le attese sono per il mantenimento dei tassi, e per un messaggio che ribadisce l’intenzione della banca centrale Usa di procedere con la normalizzazione della sua politica monetaria alla luce del venire meno delle tensioni sui mercati finanziari e di un mercato del lavoro in miglioramento. Ma questo permetterà di mantenere il passo di aumento dei tassi, circa 4-5 frazionali incrementi, che la Fed aveva fatto presagire a dicembre scorso?

Nonostante l’allentamento della tensione sui mercati, la situazione interna agli Stati Uniti, a parere di chi scrive, non è sostanzialmente cambiata, anche se il mercato del lavoro, ultimamente, ha risposto con un numero di occupati migliore delle attese, ma con un costo del lavoro più basso. Per questo motivo, se si dovesse continuare a utilizzare il paradigma basato sulla Curva di Phillips, si commetterebbe un passo falso che impedirebbe di non riconoscere la degradata situazione economica sottostante che, se ancora non si può dire, nel suo complesso, in recessione (per questo c’è bisogno di definitive conferme) di certo ne ha assunto tutti i contorni. In fin dei conti, i mesi più plausibili per un ulteriore ritocco in aumento dei tassi potrebbero essere quelli di giugno e dicembre (o solo quest’ultimo).

È bene ricordare che, causa il crollo del prezzo delle commodities, i tassi reali sono già aumentati, per cui, forse, la cosa migliore sarebbe quella di non effettuare alcun ritocco. Anche perché la Fed avrebbe dovuto farlo già qualche anno fa, quando non avrebbe dovuto effettuare addirittura il Qe3. Ma questo è un altro capitolo. 

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