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FINANZA E POLITICA/ La "magia" per far scendere il nostro debito pubblico

Pier Carlo Padoan (Infophoto) Pier Carlo Padoan (Infophoto)

Aumenterei la spesa per tagliare gli sprechi.

 

Ma non è una contraddizione?

No. Prendiamo due dipendenti pubblici, entrambi pagati la stessa cifra, anche se uno è virtuoso e l’altro no. In termini contabili il Pil aumenta allo stesso modo. Nella realtà la soddisfazione dei cittadini dipende dalla quantità dei servizi che produce ciascun dipendente. Se quindi ai dipendenti bravi si desse uno stipendio alto e quelli negligenti fossero licenziati, il Pil contabile rifletterebbe la realtà. Il governo dovrebbe quindi tagliare quella componente della spesa che rappresenta un danno per il Paese.

 

Il governo ha detto di avere già tagliato la spesa…

Renzi non dovrebbe continuare a raccontarci che ha ridotto la spesa di 25 miliardi di euro, perché sappiamo bene che non è vero in quanto i numeri sono lì a dircelo. Sappiamo bene che non c’è nessuna macchina messa in piedi per controllare la qualità della spesa.

 

In quest’ottica, lei come valuta la scelta di affidare a Cantone l’autorità nazionale anticorruzione?

È una scelta positiva, ma poi non sono state date risorse né al commissario, né alla macchina amministrativa per assumere figure di qualità. Finché nel mondo degli appalti non avremo persone di qualità, non potremo generare la spending review. Ma per avere persone di qualità ci vogliono soldi, altrimenti vanno a lavorare all’estero. La stessa cosa vale per i dirigenti delle stazioni appaltanti: bisogna pagarli cifre elevate perché generano risparmi ancora più elevati. È questo ciò che dovrebbe fare Renzi, anziché parlare sempre male della Pubblica amministrazione e fare di tutta l’erba un fascio. I fannulloni sono un 10%, ma il 90% dei dipendenti pubblici attende con ansia di essere valorizzato.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
17/03/2016 - la ricetta è quella del compianto prof modigliani (antonio petrina)

Giustamente il prof Piga fa presente che gli investimenti fanno scendere il debito ( direbbe Einaudi che "i debiti scemano con la nuova ricchezza") : è di questi giorni se tale clausola (cd golden rule, mai concessa ai precedenti governi) sia dall'UE concessa al governo italiano, che il Trattato lo scrisse con esperti europei ( Carli,Pohl) di Maastricht prevede a differenza di altri regolamenti. La ricetta degli investimenti pubblici produttivi,idonei a far scendere il debito, è quella poi del compianto prof. Modigliani ( cd teorema MM), l'unico premio nobel italiano (1985) dell'economia che studiò,con la collaborazione del prof Piga ed altri ,il percorso di riduzione del debito pubblico italiano sia sotto l'aspetto della sostenibilità microeconomica e sia della solvibilità ( opera del 1997:F. Modigliani/F.Padoa Schioppa Kostoris "Sostenibilità e solvibilità del debito pubblico italiano,ed IL Mulino, 1997) ,subito dopo l'ingresso a Maastricht dell'Italia .Il deficit italico nel 1995-97 viaggiava al ritmo del 7-9% sul pil ( oggi siamo al 3%)ed il calo fu proprio per l'attuazione della politica economica ispirata dalla idee del celebre economista.

 
16/03/2016 - debito pubblico (delfini paolo)

Interessantissimo articolo, grazie all'autore.

 
16/03/2016 - commento (francesco taddei)

piga quello che santificava shinzo abe? per far scendere il debito che pagheranno i figli occorre che i padri tirino la cinghia. meno finanza pubblica, più investimenti privati, privatizzazione dei servizi locali. basta con lo statalismo di questi professoroni.