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Economia e Finanza

RIPRESA?/ La grande incognita per il futuro di Italia e Ue

Uber e l'e-commerce stanno cambiando il mondo del lavoro (Infophoto)Uber e l'e-commerce stanno cambiando il mondo del lavoro (Infophoto)

Siamo in un momento particolarmente complicato, e ritengo che i dati congiunturali pur positivi non possano farci cantare vittoria. Bisognerà stare a vedere come usciremo da questi processi di cambiamento epocali. C’è una serie di fattori che riguarda l’economia internazionale, come l’andamento dei prezzi del petrolio e delle materie prime, nonché le forti tensioni geopolitiche nel mondo. A questi elementi si aggiungono la crisi dei Paesi emergenti, nonché le scelte che toccano la Cina e la sua politica.

 

Tutto ciò quali ripercussioni può avere sul piano economico?

Dobbiamo prendere atto che ci sono fattori che sfuggono ai controlli dei singoli governi nazionali, nonché della stessa Unione europea. Dobbiamo abituarci a confrontarci con dei problemi giganteschi e con delle incognite che non sono per certi aspetti prevedibili come il terrorismo e le migrazioni. Abbiamo a che fare con un contesto complessivo molto complicato, all’interno del quale ci sono dati congiunturali che vanno presi sempre con cautela.

 

La disoccupazione in calo comunque fa ben sperare?

Sì, ma restano anche qui ostacoli da superare. Lo documentano, per esempio, i risultati limitati del progetto Garanzia Giovani. Quest’ultimo aveva una platea potenziale di 2,2 milioni di persone. Dopo due anni, un impegno finanziario importante e con gli stessi aiuti dell’Ue, Garanzia Giovani ha generato però soltanto 30mila contratti di lavoro. Parliamo di cifre irrisorie e quindi di un sostanziale fallimento di questo programma. Anche questo ci dice che è necessario rimanere con i piedi ben piantati per terra, cercando di sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla politica monetaria.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
16/03/2016 - commento (francesco taddei)

grazie a dio avanza un mondo dove il ministro e il funzionario di stato (che si sentono non rappresentanti ma padroni. è sempre stato così) hanno sempre meno potere. purtroppo l'italia fa sempre più resistenza.