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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ I "trucchetti" dietro i rialzi di borse e petrolio

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Così l'agenzia Dow Jones ha commentato l'accaduto: «È stata una mossa furba. D'altronde, qual è il privilegio di avere una posizione di priorità se non puoi usare quel peso per essere pagato prima che la nave affondi?»ò. Ed ecco come un analista descrive il momento e l'immediato futuro, sia del debito energetico che dei prezzi del petrolio: «Come risultato di una collusione coordinata dei creditori per sostenere e far crescere il settore energetico per un periodo sufficiente affinché le aziende possano vendere equity e ripagare il debito assicurato, questo squeeze del mercato potrebbe durare per un po'. Ma la cattiva notizia è che l'unica ragione per cui questo squeeze sta prendendo forma è perché le banche stanno cercando di andarsene il più lontano possibile dal comparto shale e dalle aziende che vi operano». 

Proprio l'altro giorno, l'analista di Credit Suisse, James Wicklund, ha preparato un report riguardante le vendite di equities del settore energetico della ultime settimane, prestando particolare attenzione al volume e ai proventi di quegli accordi. Da inizio anno, è stata venduta equity del comparto per un controvalore di 9,3 miliardi, contro i 16 miliardi dell'intero 2015. Ora, guardate la tabella a fondo pagina: cosa sono andati a finanziare i proventi di quelle vendite? In gran parte per ripagare il debito, la quasi totalità del quale di natura assicurata! E, solo in alcuni casi, a finanziare investimenti fissi, il cosiddetto CapEx ma non pensiate che quest'ultima destinazione d'uso sia solo positiva, perché spesso sono riconversioni legate alla volontà di abbandonare o ridimensionare il proprio coinvolgimento nel settore shale, dinamiche che porteranno certamente con sé tagli occupazionali. 

Attenzione, quindi: chi sta comprando equity o debito di quelle aziende non fa altro che garantire una via di fuga con pagamento in pieno alle banche creditrici, le quali hanno utilizzato la loro esposizione come ricatto prima (verso l'azienda debitrice) e richiamo per le allodole dopo (verso gli investitori ingolositi). E rischia di perdere il 100% del suo denaro. Benvenuti nel libero mercato. 

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