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FINANZA/ Porto Rico, il default "irrompe" nelle presidenziali Usa

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Il Congresso sta quindi cercando una soluzione attraverso una legge ad hoc che consenta la ristrutturazione del debito, ma le divisioni sono forti tra i Democratici, in favore di una legge che consenta una completa ristrutturazione di tutto il debito pubblico portoricano, e i Repubblicani, che temono i riflessi finanziari di questa soluzione sugli altri stati e che chiedono una commissione che controlli strettamente il risanamento del debito, così come è stato fatto nel caso di alcune città americane. In questo modo si andrebbe però a cozzare direttamente contro l'autonomia concordata con Porto Rico, dove una parte della popolazione è in favore dell'indipendenza. 

La situazione economica dell'isola è molto precaria, soprattutto dopo che gli Usa hanno ridotto di molto gli aiuti e gli incentivi, e ciò ha portato a ulteriori flussi migratori verso gli Stati Uniti, particolarmente in Florida, e ciò rischia di avere conseguenze anche sulla campagna per le elezioni presidenziali. I residenti nell'isola non possono votare nelle elezioni presidenziali, ma possono partecipare alle primarie, e tendenzialmente la maggioranza è a favore dei Democratici. Oltre i 3,5 milioni di residenti, vi sono circa quattro milioni di portoricani negli Stati Uniti e il loro voto è importante, come quello di tutta la minoranza ispanica. 

Le decisioni del Congresso sulla ristrutturazione del debito e lo schieramento in proposito dei due partiti sarà quindi decisivo per la conquista del voto portoricano.

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