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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ L'Italia paga la nuova "cantonata" di Renzi

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

È un tira e molla che vale anche per la politica economica. Renzi vuole più flessibilità, ma non è in grado di presentare un sentiero credibile di riduzione del debito, perché ha deciso per ragioni di consenso politico di non intervenire sulla spesa pubblica corrente tagliabile, tanto da aver cancellato la pur blanda spending review di Cottarelli. Ciò mette a rischio anche la scelta, giusta e condivisibile, di ridurre la pressione fiscale (di questo si tratta, non basta tagliare qualche aliquota qua e là, bisogna abbassare il peso delle imposte sul reddito delle famiglie e delle imprese) che resta la via maestra per tornare a crescere.

Sono osservazioni fuori dalla realtà? Nient’affatto. Sono ingenerose verso un governo che almeno si è dato una mossa? Nemmeno. Quel che serve non è né un atteggiamento muscolare, né di fare le bizze come gli adolescenti irrequieti. Al contrario, il governo italiano deve elaborare una coerente politica europea, estera ed economica, presentarla in parlamento, discuterla, costruire attorno a essa il consenso nazionale. Non saranno tutti d’accordo è chiaro, non gli euroscettici, non Salvini e nemmeno Grillo. Ma oggi come oggi esiste una maggioranza abbastanza solida per una via italiana all’Unione europea, basata sul realismo e sulla credibilità, non su generiche minacce e vaghe promesse, ma su atti concreti.

Si può difendere l’interesse nazionale dentro la cornice europea, in fondo questa è stata, oltre gli zig zag e la politica dei due forni, una costante della politica estera italiana fin dai tempi di De Gasperi, alla quale non hanno derogato i comunisti quando sono entrati nella maggioranza negli anni ‘70, tanto meno quando sono andati al governo come ex comunisti. Lo dimostra, del resto, perfettamente Giorgio Napolitano. Bisogna uscire naturalmente dalle definizioni astratte ed entrare nel concreto. Questo è il compito di palazzo Chigi che, del resto, si sta circondando di consulenti, consiglieri, trust di cervelli. Speriamo che tutto questo mulinare di rotelle e fremere di materia grigia partorisca presto qualcosa di credibile. 

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COMMENTI
20/03/2016 - Abbiamo altro da fare (marco nocetti)

"elaborare una coerente politica europea, estera ed economica, presentarla in parlamento, discuterla, costruire attorno a essa il consenso nazionale"? Abbiamo cose più urgenti, tipo le unioni civili.