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CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA/ Ecco il modello di autocertificazione di non possesso della tv per non pagare (Ultime notizie e news 25 marzo)

Pubblicazione:venerdì 25 marzo 2016 - Ultimo aggiornamento:venerdì 25 marzo 2016, 9.22

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CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA, NOVITÀ NEWS E ULTIME NOTIZIE: PRONTO IL MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE DI NON POSSESSO DELLA TV (OGGI, 25 MARZO) Dopo tanta attesa è finalmente pronto il modulo di autocertificazione per non pagare il canone Rai. Non serve però solamente nel caso non si possegga il televisore. Le istruzioni di compilazione spiegano infatti che il modello deve essere utilizzato anche da chi, pur avendo il tv e un’utenza elettrica intestata, non deve pagare l’imposta in quanto questo è già stato fatto sulla bolletta intestata a un altro componente della stessa famiglia anagrafica. Inoltre la dichiarazione può servire anche nel caso si acquisti un televisore in un secondo momento, così da far cessare l’autocertificazione di non possesso e non incorrere in sanzioni (anche penali). Come già si era ipotizzato, la dichiarazione sostitutiva ha validità di un anno e può essere presentata anche da un erede in relazione a utenze elettriche intestate a una persona deceduta. La dichiarazione può essere spedita via posta, oppure telematicamente se si è registrati al sito dell’Agenzia delle Entrate o ancora avvalendosi di un intermediario abilitato. Clicca qui per il modello di autocertificazione.

CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA, NOVITÀ NEWS E ULTIME NOTIZIE: LA RISCOSSIONE GRAVERÀ SUI CONTRIBUENTI? (OGGI, 25 MARZO) – Il Governo nell’ottica di una lotta all’evasione fiscale ha deciso di introdurre nella Legge di Stabilità per il 2016, una provvedimento ad hoc per il pagamento del canone Rai inserendolo all’interno della bolletta energetica elettrica. Questo non solo, nelle intenzioni del Governo, permetterà di allargare il bacino di paganti ma anche di abbattere l’importo che infatti è sceso a circa 100 euro. In realtà, si sta profilando una situazione per cui i contribuenti potrebbero pagare molto di più dei cento euro. Nello specifico i cittadini si potrebbero vedere maggiorato l’importo dei costi della riscossione che rappresenta l’attuale braccio di ferro tra il Governo Renzi e le Imprese elettrice per il relativo decreto attuativo. È più che realistico pensare che alla fine questi costi saranno a carico degli stessi contribuenti.



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