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Economia e Finanza

SPILLO/ Dal 6 per mille di Amato alle "brioche" di Renzi per l'Etruria: è sempre Banana Bank

Un Consiglio dei ministri convocato a sorpresa alla vigilia di Pasqua rispolvera i controversi rimborsi "ad personas" per i risparmiatori traditi di Banca Etruria. GIANNI CREDIT

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Sulla questione bancaria il governo fa sul serio, serissimo, anzi no: forse. Ha posto una fiducia più guardinga che minacciosa sul decreto-banche, comunque strana: nei fatti serve a proteggere i troppi pasticci politici combinati da Palazzo Chigi sulla riforma del credito cooperativo, con qualche emendamento di troppo a favore di alcune Bcc toscane.

Ha fatto la voce grossissima - il premier Matteo Renzi - sul progetto di fusione Banco Popolare-Bpm, in direzione dell'Europa perfida di Francoforte e Bruxelles. Ma il progetto - ordinato "sul bagnasciuga" ai due consigli d'amministrazione - ieri è stato bocciato dalla Borsa: dal maxi-aumento di capitale imposto dalla Bce a Verona non si è potuto sgarrare di un euro, a dispetto dei proclami stentorei del premier. E chissà che merci di scambio potrà chiedere Mediobanca per aver pre-garantito nell'arco di un fine settimana il miliardo indispensabile al Banco, tutto e subito.

Non soddisfatto, Renzi ha convocato a sorpresa un consiglio dei ministri per il venerdì santo - senza i giornali in edicola alla mattina - per rompere i cordoni della borsa e rimborsare "tutto a tutti e subito" le perdite causate dal dissesti di Banca Etruria e delle sue sorelle (Marche, CariFerrara, CariChieti). Ci aveva provato pochi giorni dopo la fatale domenica delle risoluzioni di novembre: dopo il suicidio di un pensionato che aveva investito i suoi risparmi in obbligazioni subordinate della banca aretina. Era stato fermato, il premier, da obiezioni di ogni genere: dalle accuse di populisimo anti-grillino, di violazione palese dei principi e delle normative poste a confine fra Stato e mercato, non ultimo di conflitto d'interesse verso una situazione già allora evidente e imbarazzante (la presenza di Pier Luigi Boschi come vicepresidente nell'Etruria fallita). L'ormai canonico "se l'avesse fatto Berlusconi" era risuonato ricordando come neppure di fronte ai crac Cirio e Parmalat - con molte decine di migliaia di risparmiatori colpiti - il governo di centrodestra avesse mai pensato a rimborsi a piè di lista a carico dei contribuenti.

La foglia di fico inventata in fretta e furia da Renzi aveva le sembianze del super-commissario anti-corruzionei Raffaele Cantone: l'(ex) magistrato anti-camorra reinventato da Renzi come fixer, controfigura italiana del produttore-aggiustatutto di Hollywood protagonista di "Ave Caesar", l'ultimo capolavoro dei fratelli Cohen. Avrebbe dovuto essere Cantone "l'arbitro" - per metà pretore di provincia, per metà proboviro di bocciofila - incaricato di stabilire "caso per caso" quali obbligazionisti di Banca Etruria meritassero una brioche dal governo Renzi-Boschi. A patto - naturalmente - che la smettessero di dar noia alla famiglia Boschi: magari come qualche "olgettina", tacitata peraltro (si dice) con soldi privati, non per decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri con quattrini pubblici.


COMMENTI
25/03/2016 - rimborsare tutto (marco falini)

Non sono piddino tantomeno ho subordinate, e della questione Boschi a me frega poco, ma il governo deve sfidare bruxelles e rimborsare il 100% ai possessori delle subordinate. Basta fare il soldatino ubbidiente, stiamo andando a ramengo. Fuori dall'euro, subito.

 
25/03/2016 - Ogni botte dà il vino che ha (Carlo Cerofolini)

Perché meravigliarsi, questo è il modo "magistrale" di governare di Renzi e del suo "illuminato" governo (legge Cirinnà compresa). Del resto ogni botte dà il vino che ha. Sine ira et studio e comunque auguri a tutti di Buona S. Pasqua.

 
25/03/2016 - Appello a Credit (Giuseppe Crippa)

Credit, mi appello alla Sua correttezza: non attribuisca solo a Renzi questi provvedimenti “ad personas pro bono Boschorum”: sono provvedimenti presi collegialmente da un governo sostenuto anche da un partito, NCD, al quale tutti gli italiani, ed in particolare i cattolici, devono esser molto grati perché sta governando magistralmente il nostro Paese.