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SPILLO/ I 4 "colpi d'ala" dei gufi che mettono all'angolo Renzi

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Questa settimana arriveranno i dati europei su inflazione e occupazione. Incrociamo le dita, intanto però sta emergendo chiaramente che parecchie cose non funzionano nel mercato del lavoro riformato. Lo ha detto alla Stampa Michele Tiraboschi, che non può essere inquadrato nelle schiere dei gufi, tanto meno tra i nemici del Jobs Act. Il programma Garanzia Giovani finora è un fallimento. “Solo a un ragazzo su quattro - dice il giuslavorista - è stata erogata una misura concreta. E appena nel 3,7% dei casi si è trattato di un contratto di lavoro. Era il primo banco di prova per vedere la tenuta della riforma ed è un flop. Ci sono molti iscritti, i giovani ci credono, attirati dalla parola garanzia, ma poi non ricevono risposta”. Come mai? I tirocini non sono seri, sottolinea Tiraboschi, le regioni si muovono ognuna per conto proprio, l’alternanza scuola-lavoro non esiste nei fatti. E questa volta le risorse non mancano: per ogni ragazzo i contribuenti spendono 36 mila e 565 euro. Forse era meglio metterli direttamente nelle loro tasche, come la moneta lanciata dall’elicottero della quale parlava Milton Friedman.

Al di là delle disfunzioni, in ogni caso, bisogna tenere conto che scarseggiano i posti di lavoro, soprattutto quelli che i giovani cercano. La differenza tra aspettative e realtà finora è stata riempita dagli immigrati. Adesso rischia di restare vuota. Insomma, il Jobs Act funziona se l’economia tira, pensare di rovesciare l’ordine dei fattori era irrealistico e si è dimostrato in effetti velleitario. Detto in altri termini, un mercato del lavoro flessibile è una molla formidabile, ma per farla scattare occorre un impulso dal lato dei consumi e degli investimenti.

La politica dell’offerta va accompagnata a una politica della domanda ed entrambe richiedono l’uso di risorse pubbliche per ridurre le imposte. Con un debito come quello italiano è impossibile, a meno di non mettere mano alla spesa corrente senza provocare una ricaduta negativa sulla congiuntura. Un doppio salto mortale con avvitamento. E non si vedono atleti in grado di farlo dalle parti di palazzo Chigi. Per ora.

Proprio perché amiamo gli uccelli di Minerva, ma non i menagrami, perché tutto sommato siamo ottimisti e razionali, crediamo che con lavoro, impegno e allenamento adeguato sia possibile raggiungere quel che oggi appare impossibile. Ma bisogna cominciare in tempo e questa volta il tempo sta per scadere.

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