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TASSE E POLITICA/ Borghi: Iva e patrimoniale, gli "eurocrati" son pronti a colpire l'Italia

Pubblicazione:martedì 29 marzo 2016

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Ci tengo a precisare che è inferiore alle loro previsioni, non alle mie.

 

Perché lei che cosa si aspettava?

Io sono sempre stato scettico sui proclami trionfalistici di crescita del governo che alla fine sono stati smentiti dai fatti.

 

Fatto sta che se l’Ue dice no alle nuove richieste di flessibilità, il governo italiano si troverà in difficoltà...

I nostri governanti stanno navigando totalmente a vista, è un teatrino che ormai vediamo da numerosi anni, e alla fine non risolveranno nulla. L’Europa intera sta passando il tempo sperando che arrivi il miracolo. Nel frattempo per dare a vedere che sta facendo qualcosa, Bruxelles continua a diffondere finti conti, finte previsioni e finte proiezioni economiche. Il miracolo però non arriverà. Del resto anche quando ci sono state delle condizioni favorevoli, con il petrolio al ribasso e i tassi d’interesse ai minimi, il risultato del Pil italiano è stato pari soltanto al +0,6%.

 

Tutto ciò quali conseguenze avrà sui conti pubblici dell’Italia?

Nel momento stesso in cui il Pil sarà inferiore alle previsioni, sia il debito, sia il deficit dovranno essere ricalcolati verso l’alto rispetto a quanto preventivato. A quel punto partiranno delle richieste di aggiustamenti fiscali sotto forma di patrimoniali, tasse di successione, ritocco delle pensioni, taglio della reversibilità. Insomma tutto quell’arsenale che è stato messo sul tavolo, anche se finora non è stato utilizzato, e che sarà tirato fuori a discapito degli italiani.

 

(Pietro Vernizzi)



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