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FINANZA/ La "tempesta perfetta" che può colpire l'Italia

Pubblicazione:martedì 8 marzo 2016

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Sono situazioni molto diverse. Ricordiamoci che la crisi del 2011 scoppiò per una ragione precisa. Noi dobbiamo rifinanziare mediamente un miliardo di euro al giorno di debito, cioè circa 300/350 miliardi l’anno. Lo facciamo quattro o cinque volte al mese mettendo insieme 5/7 miliardi di euro con le aste. Alle aste nel 2011 non veniva più nessuno, e fu così che cadde il governo Berlusconi. Oggi non siamo nella stessa situazione del 2011: alle nostre aste partecipano numerosi investitori. Il nostro spread è relativamente alto, ma è quello che attrae perché i nostri bond rendono leggermente più degli altri. Quindi se non si verificano eventi particolarmente gravi sul fronte interno, dovremmo riuscire ad andare avanti come abbiamo fatto finora.

 

Giovedì si riunisce il board della Bce, ma nel suo rapporto la Bri nota che le banche centrali possono fare poco per risolvere l’attuale situazione. Perché allora c’è un’aspettativa così grande nei confronti di quello che farà Draghi?

Soprattutto perché i giornalisti economici hanno poco da scrivere. Draghi si è messo su un sentiero piuttosto obbligato. Probabilmente incasserà anche questa volta il dissenso dei tedeschi, ma in modo non troppo conflittuale. Quindi andrà avanti per la sua strada, ma sappiamo bene che questi soldi di per sé non bastano.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
08/03/2016 - Con Renzi nocchiere siamo messi male (Carlo Cerofolini)

Con i tagliagole musulmani dell’Isis alle porte il caos in Medio Oriente e nell’Africa, le sanzioni alla Russia, la crisi dei Brics e della Grecia, l’invasione degli immigrati, i ricatti della Turchia, la Brexit alle porte, il nostro debito pubblico in aumento e via disperando, tutto in progress, sicuramente l’Italia è una scialuppa che già ora affronta malamente la tempesta. Detto questo e visto che abbiamo Renzi come nocchiere (aiuto!) non appena questa tempesta aumenterà un po’ d’intensità - e per questo basterà che le agenzie di rating ci declassino come affidabilità di un solo gradino e i nostri Bot e Btp la Bce non li potrà più acquistare per statuto – il nostro guscio di noce si schianterà rovinosamente sugli scogli. Chiaro?

 
08/03/2016 - non si capisce più niente (orazio bacci)

Prima sembriamo fuori dalla recessione,che tutto proceda a gonfie vele,invece il giorno dopo si ripiomba nel nulla va bene,poi c'è Schenghen che ci preoccupa non poco,mi sembra che facciamo in economia come i gamberi,siamo sempre in attesa,mai tranquilli poi la Turchia e L'ISIS,non se ne può più!