BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Il "fardello" sulle spalle di Draghi

Mario Draghi (Infophoto)Mario Draghi (Infophoto)

C'è infine un'ultima variabile che mi pare sia eccessivamente sottostimata a livello di dinamiche globali: ovvero il fatto che dei mitici Brics sia rimasta solo la "I" di India, gli altri sono o in rallentamento o schiantati e tutti con enormi carichi debitori esteri denominati in dollari. E la conferma a quanto scrivevo la scorsa settimana sul Brasile è arrivata il 4 marzo, quando è stato ufficializzato il dato del Pil del 2015, in contrazione del 3,8%: si tratta del dato peggiore degli ultimi 25 anni, visto che nel 1990 scivolò del 4,3%. L'Istituto statistico di Brasilia ha inoltre rilevato le maggiori cadute nei settori industriale (-6,4% dell'output) e minerario (-6,6%). Stiamo parlando di un Paese alle prese con un'inflazione al 10,7% e di un'economia che ha patito in maniera enorme proprio il crollo dei prezzi delle materie prime e il rallentamento della domanda cinese, così come l'instabilità valutaria e la fuga di capitali che nel corso degli ultimi due anni hanno investito larga parte delle economie emergenti. 

Negli ultimi giorni, poi, vi è stata conferma del fatto che un altro fattore critico è rappresentato dall'emergenza corruzione, culminata nello scandalo Petrobras, che ha minato fortemente la credibilità del governo di Dilma Rousseff, nonché la fiducia di cittadini e investitori nelle istituzioni del gigante sudamericano e che sul finire della scorsa settimana ha visto posto in stato di fermo, interrogato e poi rilasciato proprio l'ex presidente brasiliano, quel Lula da molti dipinto ancora oggi come coraggioso rivoluzionario. Il senatore del Partito dei lavoratori (Pt) al governo, Delcidio Amaral - arrestato a novembre con l'accusa di aver cercato di ostacolare le indagini - ha infatti fatto i nomi di Lula e della Rousseff davanti ai pm, ritenendoli responsabili del tentativo di interferire nello svolgimento delle indagini. Domenica prossima a Rio è prevista una manifestazione di protesta dal titolo molto esplicativo, "Adeus Dilma", nella quale si chiederà a gran voce le dimissioni della Presidentessa, la quale già rischia l'impeachment formale. 

Attenzione, se finisce nel caos la prima economia dell'America Latina, con la Cina che rallenta e Russia e Sudafrica in netta contrazione, toccherà all'India tenere alta la bandiera dei Brics. Peccato che non servirà a nulla a livello globale. Buona fortuna a Draghi, stavolta ne ha davvero bisogno. 

© Riproduzione Riservata.