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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Renzi e il "giallo" del taglio delle tasse sparito

Pier Carlo Padoan (Infophoto)Pier Carlo Padoan (Infophoto)

Renzi pensa davvero di poter affrontare in questo modo il tiro incrociato che lo aspetta nei prossimi mesi? Le avvisaglie le abbiamo già viste e non è ancora nulla. Il referendum del 17 aprile appare una prima prova, una sorta di allenamento in vista di quello istituzionale del prossimo autunno, tanto che ha imbarcato gli oppositori in un improbabile fronte No triv. Poi ci sono le elezioni amministrative. E c’è il nuovo braccio di ferro con una magistratura che non ha smesso certo di far politica (o anti-politica?). E tutti i pasticci in politica estera, a cominciare dalla maldestra gestione del caso Regeni.

Renzi ha bisogno di una fase due, probabilmente se ne rende conto egli stesso, ma non riesce a compiere le mosse necessarie. Forse dovrebbe fare i conti con il proprio ego, forse dovrebbe cominciare ad ascoltare i consigli, soprattutto se disinteressati, forse dovrebbe allungarsi i pantaloni e non far finta di parlare in inglese, forse dovrebbe ammorbidire l’accento toscano. Chissà, avrà pure dei consulenti d’immagine. Ma la vera svolta deve venire soltanto dall’economia.

Solo nuovi decisi passi sulla via della crescita potranno far aumentare i consensi al governo disinnescando le mine disseminate dalla variegata, ma insidiosa, opposizione fuori e dentro il Pd. Per farlo, c’è un unico itinerario diretto: ampliare nel bilancio pubblico i margini per abbassare le imposte con una sforbiciata decisa alla spesa pubblica corrente. I Renzi boys sostengono che ridurre la spesa è comunque una manovra recessiva. È vero solo in parte, dipende dal tipo di spese e in ogni caso l’1% in meno di tasse porta più crescita di quanta ne riduca l’1% in meno di spesa corrente. Provare per credere.

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COMMENTI
10/04/2016 - Nessun dorma.. (Franco Labella)

Vorrei proporre un compositore diverso rispetto al Rossini di Cingolani. Va meglio il Puccini del "Nessun dorma". E' un continuo: la propaganda renziana fa a pugni con la realtà. Dalla scuola (di cui mi occupo) al cotè fiscale e delle tariffe per finire a Tempa Rossa ed al referendum costituzionale di ottobre. Qualche sera fa in tv da Floris,l'on. Alessia Morani (PD), ha avuto non so se la sfacciataggine o che, di sostenere che per l'utente tv quest'anno, da un punto di vista degli adempimenti, non è cambiato nulla. Peccato che, non per gli evasori, ma per i non obbligati al pagamento del canone tv oltre alla confusione ed all'incertezza, ci siano anche modelli da inviare alla Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile. Poco male se non fosse che persino sul sito dell'Agenzia ad oggi mancano le istruzioni. Vedere per credere alla URL: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Canone+Rai/Modelli+e+istruzioni+canone+Rai/Istruzioni/dich_sost+RAI_istr.pdf. Quando scaricate il pdf, pagina 1 è leggibile, pagina 2 e pagina 3 invece sono illegibili. Lo sfondo sembra coprire il testo che si intravvede ai bordi. Nessun dorma e, soprattutto, domenica prossima andate a votare. Quello che volete ma andate a votare.