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SPILLO/ Che c'entra San Patrignano con la dittatura del Pil?

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Un momento del convegno  Un momento del convegno

Molto stimolante, per i ragazzi della comunità e per i presenti, anche la testimonianza di Brunello Cucinelli: "Vengo da una famiglia contadina. Per 15 anni ho avuto negli occhi e nel naso i colori e gli odori della natura. Poi le cose cambiarono quando andammo a vivere in città. Mio padre andò a lavorare in fabbrica, ma tornava a casa offeso e umiliato. Fu lì che pensai a fare qualcosa per la dignità umana».

E poi via con una serie di citazioni e di immagini stimolanti. Da Sant’Agostino  ("alza gli occhi al cielo e la vita ti sembrerà migliore”) a Marco Aurelio ("Roma ha bisogno di voi"). Fino alla visione finale: «Voi state passando un periodo della vita dove dovete affrontare il male dell'anima. Vorrei spingervi a immaginare il mondo migliore che sta arrivando. Questo è il secolo dove mente e anima si devono fondere, dove le idee di Voltaire si devono fondere a quelle di Rousseau. Noi domani abbiamo bisogno di voi e che la vostra anima sia la fonte di grandi pensieri». 

È ancora una volta partendo dall'uomo, dai giovani, dalla testa e dal cuore insieme che si può guardare ad un domani migliore. Il Positive Economy Forum è questo. Un momento per far emergere il buono del mondo e provare ad eliminare le contraddizioni forti che ancora oggi limitano lo sviluppo e non tengono conto del mutamento degli scenari, dall'aumento della popolazione al dialogo interculturale, dalle migrazioni dei popoli al tema dell'accoglienza. Da San Patrignano si può e si deve uscire con una lezione di speranza. Parlando con uno dei ragazzi (uno chef straordinario) che mi faceva notare come, guardandosi indietro si vergognasse dei suoi errori, mi sono trovata a dirgli di cuore: "Se ti giri e guardi avanti, scoprirai che la strada che hai di fronte a te è molto più lunga e stimolante di quella che ti sei lasciato alle spalle. Dipende solo da te, adesso". Mi ha guardato. Mi ha sorriso e nei giorni seguenti, ogni volta che ci siamo incontrati non ha perso occasione di parlare con me e di cercare conferme. E io come Brunello Cucinelli pensavo: "siamo noi che abbiamo bisogno di voi, ragazzi!".        

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