BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA E POLITICA/ Ecco l'alternativa al Def di Padoan e Renzi

Pubblicazione:lunedì 11 aprile 2016

Infophoto Infophoto

Occorre trovare un altro percorso dato che quello to grow out of debt non pare, a essere intellettualmente onesti, praticabile. Si deve agire direttamente sullo stock con misure che possono non essere politicamente appetibili. La prima riguarda, anche per fini equitativi, la conversione della rendita (come venne attuata da Quintino Sella): ci sono ancora detentori di titoli di Stato a lungo termine, acquistati in epoca di tassi d’interesse alti (quella del popolo dei BOT), essi godono di cedole di lusso in termini reali (dato il calo dei tassi). Altro che pensioni d’oro o d’argento. Il ministero dell’Economia e delle Finanze dovrebbe fornire dati e proporre una riduzione della rendita alla media delle cedole dei titoli emessi negli ultimi dieci anni. Migliorerebbero in parallelo efficienza ed equità.

La seconda consiste nel dare un termine imperativo a Regioni e Comuni perché la loro partecipate diminuiscano da ottomila a mille, ovviamente con ammortizzatori sociali per i lavoratori ma con azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori che le hanno gestite con la combinazione di prebende stellari e deficit abissali. La terza è la privatizzazione completa (non parziale) di Poste italiane e di Enav, l’inizio di quella delle Ferrovie e, soprattutt,o la privatizzazione totale della Rai (secondo linee riassunte più volte su questa testata e che hanno ben funzionato in altri Paesi). Il Presidente del Consiglio, che si dice cattolico, non dimentichi che l’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan (organo apolitico e distinte e distante dalla nostre beghe) la considerava la “madre di tutte la privatizzazioni” ancora prima che il cosiddetto “servizio pubblico” venisse utilizzato per la promozione di libri di mafiosi in cui si elogiano i boss.

Infine, sarebbe auspicabile che Governo e Parlamento leggano l’ultima fatica di Francesco Forte ("Einaudi versus Keynes", IBL Libri 2016). Ne uscirebbe un migliore “aggiornamento” del Def quando, tra non molto, occorrerà prepararlo. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.