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Notizie Mps/ In Borsa chiude a +9,78%. Bankitalia: tassi mutui in discesa a 2,76%

Pubblicazione:lunedì 11 aprile 2016 - Ultimo aggiornamento:lunedì 11 aprile 2016, 17.37

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MPS NEWS (aggiornamento delle ore 17:35) Piazza Affari chiude in rialzo dell'1,25% e Mps termina la giornata a +9,78%, sopra i 51 centesimi ad azione. Secondo i dati della Banca d'Italia, a febbraio i tassi di interesse sui mutui alle famiglie per l'acquisto di abitazioni è stato pari al 2,76% (in calo rispetto al 2,85% di gennaio), comprensivi di spese accessorie. Per quel che riguarda il credito al consumo, il tasso di interesse è invece risultato pari all'8,52%. MPS NEWS (aggiornamento delle ore 15:05) Piazza Affari resta in rialzo e Mps guadagna il 10,1%, sopra i 51 centesimi ad azione. Enrico Morando ha dichiarato che i tempi per il decreto sui rimborsi ai risparmiatori azzerati delle banche oggetto di salvataggio saranno molto brevi, "compatibilmente con il fatto che se c'è anche qualcos'altro sul versante bancario si inserisce dentro". Il viceministro dell'Economia ha quindi spiegato che l'obiettivo è approvare un solo decreto riguardante tutti i temi bancari aperti. MPS NEWS (aggiornamento delle ore 12:05) Piazza Affari si muove in rialzo e Mps sale del 9,5%, superando i 51 centesimi ad azione. La Banca d'Italia ha comunicato che a febbraio il tasso di crescita annuale delle sofferenze bancarie (senza correzione per le cartolarizzazioni) è stato pari al 4,7%, quasi dimezzato rispetto al 9% di gennaio. La diminuzione sembra ascrivibile a operazioni di cessione di Npl realizzate dalle banche. MPS NEWS (aggiornamento delle ore 9:10) Piazza Affari si muove in rosso, ma Mps sale del 2,8%, avvicinandosi ai 49 centesimi ad azione. Oggi al ministero dell’Economia e delle Finanze è previsto un incontro con i vertici delle grandi banche italiane, delle compagnie di assicurazione, dei rappresentanti di Banca d’Italia e Cassa depositi e prestiti per la costituzione di un fondo privato con il compito di sostenere gli aumenti di capitale in programma nei prossimi mesi e di acquistare i crediti deteriorati delle banche più fragili.



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