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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Quella verità scomoda sui mercati

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E, attenzione, perché un giorno cruciale per i mercati potrebbe essere proprio oggi. Nel silenzio generale, infatti, il 7 aprile scorso la Fed ha annunciato per oggi un meeting a porte chiuse sotto a formula speciale delle under expedited procedures durante il quale il board rivedrà e determinerà la politica sui tassi. L’ultima volta che accadde, il 21 novembre scorso, meno di un mese dopo Janet Yellen alzò per la prima volta i tassi di interesse. Blitz? Se così fosse e fosse al rialzo, vuol dire che gli Usa vogliono scatenare un panico incontrollato sui mercati, forse perché pensano a un’opzione bellica come tampone moltiplicatore del Pil (a proposito, venerdì scorso la Fed di Atlanta attraverso il suo tracciatore del Pil in tempo reale, GDPNow, ha rivisto la crescita del primo trimestre di quest’anno a solo lo 0,1%, quando soltanto il 10 febbraio scorso la proiezione era al 2,7%).

Ma c’è dell’altro e ce lo mostra l’immagine, tratta dal diario operativo di Janet Yellen relativo al mese di febbraio, reso noto la scorsa settimana: chi ha chiamato l’11 e il 12 di due mesi fa la numero uno della Federal Reserve? Il capo della Bank of England ed ex dirigente Goldman Sachs, Marc Carney e il capo della Bce ed ex dirigente Goldman Sachs, Mario Draghi. Il risultato di quelle chiamate? Ce lo mostra il grafico, dal quale si nota che il mercato in calo magicamente trovò il suo bottom e cominciò a risalire.

Morale? La Fed forse ha salvato ancora una volta il mondo, immagino aprendo linee di swap come se non ci fosse una domani. Ma oggi la Fed si riunisce in un vertice di emergenza: che accade? E, soprattutto, riuscirà ancora una volta salvare il mercato dal botto? Non contateci troppo, nulla è eterno. Nemmeno i giochi di prestigio delle Banche centrali. E se la Fed dovrà scegliere, salverà gli Usa.

 

 

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