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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Il "fumo negli occhi" del Fondo Atlante

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E ancora, perché si dovrebbe entrare in quel casinò con i soldi del risparmio postale, cioè di gente che cerca la massima sicurezza? Vogliamo tramutare Cassa depositi e prestiti in un hedge fund? Va bene, però ditelo chiaramente e cambiate statuto, quantomeno, visto che le fate svolgere attività speculativa. Ora, al netto di un fondo privato con natura ibrida, ma con finalità pubbliche (un ossimoro ovunque, tranne che in Italia), che appare meramente uno specchietto per le allodole al fine di aggirare le normative europee, ecco emergere poi la colossale ipocrisia di fondo: ma questo non era il Paese dove almeno da venti anni si chiedeva la fine dello strapotere politico delle Fondazioni e degli altri poteri locali dai consigli di amministrazione delle banche?

Ricordo benissimo che a difenderle erano rimasti solo Umberto Bossi e Giulio Tremonti, gli altri vedevano le Fondazioni come il cancro clientelare del capitalismo di relazione in versione locale. Ovvero, un potentato come quello senese dove si decideva tutto, non solo della banca, ma di interi territori, dalle attività economiche all’indirizzo politico delle istituzioni: perché ora le si fa rientrare dalla finestra? Perché leggi affinché si disfassero delle loro partecipazioni e ora invece un incentivo a entrare nel capitali di più istituzioni? A che gioco stanno giocando a Roma?

Vista la reazione del mercato ieri, a un gioco disperato e folle: con quella mossa da film di Alberto Sordi, hanno lanciato al mercato il segnale esattamente contrario a quello voluto: ovvero, che la situazione del sistema bancario non solo è seria, ma sta deteriorando sempre più rapidamente. Tanto da dover cooptare anche il povero Don Bosco nel tentativo di mettere fumo negli occhi a investitori, cittadini e mercati: temo che stavolta abbiano davvero superato il limite della loro supposta furbizia. Sono solo dei disperati, i quali non possono dire ai cittadini prima del voto che la cura bail-in già applicata sarà la sola possibile in futuro anche per gli altri istituti in difficoltà, altro che fondo di sostegno alla stabilità del sistema. Sembrano Fantozzi e Filini quando decidono di chiamare il direttore per esentarsi dalla corsa ciclistica, utilizzando l’accento svedese per imitare la voce del medico curante: non ci è cascato nessuno, signori. E il tempo stringe. Davvero il governo degli innovatori. 

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