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Notizie Mps/ In Borsa chiude a +1,95%. Montepaschi partecipa al Fondo Atlante con 50 milioni

Vediamo le notizie del giorno su Mps: dall'andamento del titolo in Borsa alle news e ai rumors pubblicati su agenzie e quotidiani riguardanti Montepaschi e le altre banche italiane

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Piazza Affari chiude in ribasso dello 0,39%, ma Mps termina la giornata con un +1,95% che fa superare al titolo la soglia dei 60 centesimi. Il Consiglio di amministrazione di Montepaschi ha dato mandato a Fabrizio Viola di acquistare 50 quote del Fondo Atlante, per un investimento complessivo di 50 milioni di euro.  Piazza Affari resta in rosso e Mps guadagna lo 0,1%, scendendo sotto quota 59 centesimi ad azione. Aprendo i lavori del Comitato Esecutivo della Confederazione Internazionale delle Banche Popolari, il presidente di Assopopolari, Corrado Sforza Fogliani ha detto che "la generale constatazione che la Borsa punisce le banche che fanno credito deve oggi far riflettere il mondo dell'impresa ma non solo. Deve far riflettere tutti coloro, governanti compresi, che si ispirano ad un bonapartismo economico che ha gia' fatto guai grossi ed altri ancora, soprattutto, minaccia di farne".  Piazza Affari resta in rosso, ma Mps sale dello 0,8%, restando sopra i 59 centesimi ad azione. Secondo quanto riporta Il Messaggero, i nuovi vertici di Carige (il presidente Giuseppe Tesauro e l'amministratore delegato Guido Bastianini) il 27 aprile dovrebbero essere ricevuti a Francoforte dal team di Daniele Nouy, Presidente della supervisione bancaria in carico alla Bce. Al centro delle discussioni probabilmente la richiesta da parte dell'Eurotower di un nuovo piano industriale per la banca ligure.  Piazza Affari si muove in rosso e Mps guadagna lo 0,2%, sopra i 52 centesimi ad azione. Il presidente di Montepaschi, Massimo Tononi, ha spiegato che il varo del Fondo Atlante può essere utile a perseguire l’ipotesi di un’aggregazione, perché in grado di far sentire meno il peso dei crediti deteriorati. Secondo Tononi, "uno dei freni alle aggregazioni, non vale solo per noi ma anche per altre banche, è l'appesantimento del bilancio in termini di sofferenze. Se quell'appesantimento viene meno, o quantomeno si ridimensiona, è più facile ragionare anche in termini strategici".

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