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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Se Mediobanca spara un report contro Mps, Atlante e Bazoli

Il presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli (Infophoto) Il presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli (Infophoto)

Un secondo spunto di riflessione è certamente offerto dalla "stretta interconnessione" che Mediobanca vede fra pulizia delle sofferenze e ricapitalizzazione di Mps. La nota non lo specifica, ma è lo schema che Apollo ha proposto per Carige e Fortress per Popolare Vicenza. Due ipotesi al momento congelate e messe sotto attacco proprio dai promotori di Atlante: Giuseppe Guzzetti (leader della Cariplo e dell'Acri) e da Carlo Messina (Ceo Intesa Sanpaolo), che hanno parlato di "fondi aguzzini in cerca di cuccagna in Italia". Mediobanca - che non ha aderito ad Atlante - non sembra invece così convinta che lo "schema Apollo-Fortress" sia da buttar via con sdegno, a favore di Atlante.

Terzo e non ultimo passaggio non banale del report è l'attenzione alle banche "che hanno creato rischio sistemico dall'inizio dell'anno". Qui la lettura non è agevolissima, anche se il riferimento è con tutta evidenza a Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che stanno affrontando aumenti di capitale tutt'altro facili (soprattutto il primo). Sono due operazioni (tre con il riassetto Carige, quattro con l'aumento di capitale annunciato successivamente da Banco Popolare, otto con la vendita delle banche risolte a fine 2015) cui una banca d'affari come Mediobanca non può non guardare, anche se con livelli d'impegno e attenzione diversi.

Piazzetta Cuccia è ad esempio advisor della Vicenza (mentre UniCredit è garante della sottoscrizione di 1,7 miliardi). Ed è - secondo rumor recenti - da tempo al lavoro per costituire formazioni di investitori, probabilmente italiani ed esteri, locali e non locali. Ora l'irrompere di Atlante sembra chiudere il campo vicentino a Mediobanca e consegnarlo a Intesa, che attraverso Banca Imi sta già curando l'aumento Veneto Banca. È vero che a lanciare un allarme un po' scomposto sulla garantibilità dell'aumento Vicenza è stato il vertice di UniCredit, ma lo stesso Ceo Ghizzoni aveva confermato anche l'interesse di Fortress (che recentemente aveva acquisito da UniCredit la bad bank Uccmb).

Da Mediobanca Securities sembra arrivare comunque una sottile provocazione: se Atlante deve assumere il ruolo pro-attivo filtrato subito dopo il suo lancio, s'impossessi pure della Vicenza. Ma così facendo brucerà le risorse che sarebbero invece utili, anzi necessarie per il salvataggio del vero "buco nero" bancario italiano: che sta a Siena, nella Toscana di Renzi, non nel Nordest. Non è meglio - pare dire Mediobanca - che Intesa si occupi con Atlante dei suoi "compiti a casa" sul Monte? (E non è meglio che - dietro cortina fumogena del salva-banche - lasci perdere sull'Ops di Cairo Communication sul Corriere della Sera? Anche Yaki Elkann, presidente della Fiat, ieri si è schierato con il "no" espresso dal cda Rcs, condito di sospetti espliciti su "interferenze bancarie" all'ombra dell'offerta. Un "no" scagliato contro Cairo e Giovanni Bazoli soprattutto da Mediobanca).

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