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FINANZA E POLITICA/ Se Mediobanca spara un report contro Mps, Atlante e Bazoli

Un report di Mediobanca esprime scetticismo su Mps  ma soprattutto su Atalnte, il fondo "salvabanche" lanciato da Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo. GIANNI CREDIT

Il presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli (Infophoto) Il presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli (Infophoto)

Una nota di Mediobanca Securities - la piattaforma londinese dell'istituto - ha confermato quali tensioni sotterranee stiano montando attorno ad Atlante e ai complessi processi e tentativi di stabilizzazione del sistema bancario italiano. All'indomani dell'assemblea di Mps, gli analisti hanno confermato la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 0,62 euro: un giudizio sostanzialmente scettico sul titolo senese, un invito a non fidarsi di rimbalzini come quello di ieri (+1,95% a quota 0,60). Della convention dei soci, il report sottolinea il pre-annuncio del Ceo Fabrizio Viola, riguardo la cessione di un pacchetto di sofferenze garantite da 250 milioni di euro entro qualche mese. E questo offre lo spunto all'ufficio studi Mediobanca nella City per un ragionamento più ampio: "la riduzione dei non performing loans" e la possibilità "di trovare un partner" per Mps sono "strettamente interconnesse". Infatti, per gli analisti "trovare un partner per Mps continuerà a essere un compito difficile fino a quando l'ammontare dei crediti in sofferenza non verrà ridotto significativamente".

La nota non risparmia - in conclusione  - altrettanto scetticismo al fondo Atlante appena lanciato da Quaestio Sgr (Fondazione Cariplo) con Cdp, banche e fondazioni in funzione di "bad bank di sistema" e di possibile garante di ultima istanza per le ricapitalizzazioni. "Abbiamo qualche piccolo dubbio - si legge - sul fatto che Atlante possa migliorare la situazione di Mps poiché a nostro avviso le risorse disponibili del fondo dovrebbero essere incanalate nella risoluzione di quelle situazioni che hanno creato un rischio sistemico dall'inizio dell'anno".

È sempre formalmente errato leggere in controluce il giudizio di un analista finanziario ufficialmente protetto da "muraglie cinesi" rispetto a possibili interferenze rispetto alle altre attività d'investiment banking della sua casa. Se però incorriamo in tutti i rischi della dietrologia, allora la nota di Mediobanca sembra lanciare segnali non da poco.

Anzitutto, il collegamento fra l'iniziativa Atlante a Mps può essere letta come conferma di un'interpretazione di fondo dell'intera operazione: che cioè Atlante sia (anche, soprattutto) la sintesi del progetto di messa in sicurezza di Mps presso Intesa Sanpaolo. Che sia quindi un grosso favore che Intesa Sanpaolo e le sue fondazioni (Cariplo, Compagnia San Paolo, Cassa Padova, Cassa Bologna e soprattutto Cassa Firenze, guidata dall'ultra-renziano Umberto Tombari) hanno ingegnerizzato per tranquillizzare il Premier sul fronte più pericoloso della crisi bancaria nazionale e in particolare per il Pd toscano.