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Economia e Finanza

SPY BANCHE/ La "lezione" di Apple, Google e co. per le banche italiane

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Il risultato è stata l'incapacità di saper valutare e quindi sviluppare interessanti aree di business e di saper gestire con intelligenza i cosiddetti crediti deteriorati, affossando delle aziende che potevano essere salvate o quantomeno accompagnate a un graduale rientro e quindi provocando perdite molto più grandi per il proprio istituto. Se a questo scenario aggiungiamo la scelta di avvalersi di manager cresciuti nella cultura dominante nella finanza del breve periodo perché premiati sui risultati di breve periodo e la perdita progressiva di un rapporto vitale con i territori che permangono un canale prioritario per la gestione di informazioni essenziali per chi fa credito il cerchio si chiude e conferma la profonda crisi che interessa anche il modello della grande banca. 

Ma dal momento che la differenza la fa sempre l'uomo non tutte le banche sono così, ci sono piccole banche ed alcune grandi banche che stanno portando un'altra cultura e quindi un nuovo modello di business più adeguato al mercato. Chi saprà affermare la cultura della centralità del cliente come il bene supremo per lo sviluppo del proprio business e quindi realizzare tutte le attività necessarie per conoscere la sua situazione e le sue esigenze, sapendo pertanto valutarlo nelle sue potenzialità, associando a tale lavoro l'utilizzo delle opportunità che oggi il digitale consente, creerà un vantaggio competitivo che il mercato sta già premiando e premierà sempre di più. 

I grandi player di altri settori, tipo Amazon, Google, Apple e altri, documentano chiaramente questa cultura imprenditoriale che nel mondo delle banche ancora non c'è, ma che in alcuni casi comincia ad affermarsi. Tanto più che la spinta all'innovazione sta scuotendo anche il mondo della finanza e negli anni porterà a profondi sconvolgimenti in questo settore travolgendo chi non accetterà il cambiamento. I nuovi circuiti commerciali che in Italia si stanno sviluppando, in cui la moneta viene sostituita dallo scambio reciproco di forniture, è un bellissimo esempio di innovazione che cresce dal basso ricreando un'economia sociale. Così molto interessante la nascita di nuovi marketplaces che online mettono in rapporto chi ha bisogno di credito con chi invece vuole investire la propria liquidità in modo più utile e remunerativo. Ancora ai primi passi, ma con solide prospettive di sviluppo, anche l'esperienza del crowdfunding, che si propone come un'interessante alternativa alla necessità di capitalizzare le imprese. 

Oggi cogliere con curiosità l'innovazione in atto diviene un punto fondamentale sia per gli imprenditori che per i banchieri, nella consapevolezza che solo chi riuscirà a rispondere in modo efficace a un bisogno reale che il mercato pone potrà avere un futuro.

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