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GEO-POLITICA/ Terrorismo, la "zona d'ombra" pericolosa per l'Europa

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E veniamo al Belgio, Paese la cui vera natura l'abbiamo conosciuta solo dopo gli attentati a Bruxelles. "Voices From the Blogs" ha compiuto uno studio monitorando i messaggi correlati alle azioni dell'Isis su vari social network come Twitter, Facebook e altro. I commenti più entusiasti arrivavano dal Qatar con il 47%, poi il Pakistan con il 35% e al terzo posto c'era proprio il Belgio con il 31% dei tweets riguardanti lo Stato islamico che avevano carattere di apprezzamento. Più della Libia (24%), l'Oman (25%), la Giordania (19%), l'Arabia Saudita (20%) e l'Iraq (20%). Seguono, a livello europeo, Regno Unito con il 24%, Spagna con il 21% e Francia con il 20%. 

Di più, in Gran Bretagna un musulmano su cinque ha simpatia per il Califfato e, stando a una recente statistica, i musulmani britannici si arruolano percentualmente più nell'Isis che nell'esercito di Sua Maestà. In Olanda, un sondaggio condotto dall'agenzia demoscopica Motivaction ha dimostrato che l'80% dei turchi lì residenti trova che l'Isis "non faccia nulla di sbagliato", mentre l'ultimo sondaggio Pew dimostra come tra i giovani musulmani europei il supporto per i kamikaze sia al 22% in Germania, al 29% in Spagna, al 35% in Gran Bretagna e addirittura al 42% in Francia. Questo, senza contare il livello di supporto di cui l'Isis gode nel mondo arabo, ovvero nel bacino potenziale di arrivo delle migliaia e migliaia di migranti che Soros ci vorrebbe imporre come medicina alla crisi dell'Europa. 

Sono stati quattro i sondaggi a maggior rilevanza di campionatura: quello del marzo 2015 condotto dall'Iraqi Independent Institute for Administration and Civil Society Studies, quello del novembre 2014 a cura della Zogby Research Services, quello sempre del novembre 2014 dell'Arab Center for Research and Policy Studies e quello dell'ottobre 2014 condotta dal Fikra Forum. Risultato? Oltre 42 milioni di persone nel mondo arabo simpatizzano con l'Isis. Di più, dopo l'attacco a Charlie Hebdo, Al Jazeera condusse un sondaggio in cui chiedeva se l'interpellato supportasse le vittorie dell'Isis. Risultato? 81% di sì. Al culmine della sua attività terroristica, nel 1977, il gruppo Baader-Meinhof della Raf in Germania poteva contare su 4,7 milioni di simpatizzati, molti dei quali studenti universitari. 

La zona d'ombra del radicalismo islamico, oggi in Europa, è enormemente maggiore. E va studiata con attenzione, alternando intelligence e repressione a risoluzione delle cause sul terreno sociale e preventivo. Altrimenti, come ci mostrano i molti esempi seguiti all'11 settembre, con le sole armi della guerra il terrorismo attecchisce e si nutre del sangue versato, non viene estirpato. 

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