BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Così la Germania può far esplodere l'euro

InfophotoInfophoto

In questo caso alla base c’è un errore dell’Italia che nasce dalle furbate di Renzi e dalle pessime teorie di altri membri del governo. Non possiamo pretendere che la Germania finanzi un fondo di garanzia bancario europeo senza dettare le sue condizioni. Il nostro Paese del resto dispone di un fondo di garanzia interbancario grazie al quale può tutelare da solo il nostro sistema bancario. Non ha quindi alcun senso che si faccia un fondo di garanzia unico, in quanto esistono delle differenze nei rischi dei vari Paesi.

 

Quindi le richieste tedesche sono legittime?

Se si fa un fondo di garanzia che non distingue tra i diversi Paesi, a quel punto le richieste tedesche diventano legittime. Tutti si dovranno dunque assoggettare alle regole dirigiste di Berlino che non hanno alcun senso. L’Italia dovrebbe chiedere piuttosto un’unione interbancaria nella quale ciascun Paese abbia il suo fondo di garanzia e possa utilizzarlo come meglio crede. Basterebbe quindi creare una super-assicurazione a questo fondo, nella quale ognuno paga una garanzia commisurata al rischio.

 

Un intervento in favore delle banche rappresenta un aiuto di Stato?

L’Ue spende l’1% del suo Pil in aiuti di vario genere ad agricoltura, investimenti tecnologici e capitale umano. Anche gli interventi per eliminare le sofferenze bancarie potrebbero rientrare negli scopi Ue in una fase di deflazione. Le sofferenze sono infatti determinate dalla deflazione, perché il tasso d’interesse prima era alto e adesso si è abbassato, ma chi ha accumulato debiti con i vecchi tassi finisce per pagare interessi eccessivi. Un intervento dell’Ue sulle sofferenze bancarie sarebbe dunque una terapia giustificata.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.