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FINANZA/ Se l'euro aiuta a gonfiare le tasche dei ricchi

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Semmai qualcuno avesse ancora bisogno di ulteriori conferme, l'enorme scandalo denominato Panama Papers è la riprova lampante che, in un mondo dominato dalla logica del profitto, a guadagnarci sono sempre i pochi soliti noti. Si tratta di quei ricchi che ovviamente sono favoriti nel divenire sempre più ricchi. Non è una sorpresa, anzi è un evento perfettamente naturale e matematicamente spiegabile. La struttura frattale degli eventi (finanziari ma non solo) determina una legge di distribuzione che si avvicina a quella che in matematica si chiama "Legge di Potenza". 

Non è certo questo il luogo adatto per fare un approfondimento scientifico di tale materia: però quello che qui ci interessa sono le conseguenze pratiche di questa legge di distribuzione. E le conseguenze pratiche sono quelle di una distribuzione che favorisce gli "eccessi", favorisce i casi particolari, cioè favorisce la grande ricchezza di pochi e la diffusione della povertà di tanti altri.

Faccio un esempio che spero possa chiarire cosa vuol dire frattale e perché favorisce gli eccessi. Prendiamo ad esempio la distribuzione delle pensioni. Questa è una distribuzione nella quale il suo singolo elemento fondamentale (la singola pensione che arriva con regolarità) non ha nulla di frattale (anzi, non varia nemmeno, quindi non è variabile). Però immaginiamo che ai pensionati, invece della pensione, vengano dati ogni mese 100 euro in meno e 100 biglietti della lotteria, con un'estrazione che avviene il giorno successivo all'arrivo della pensione e premia solo mille fortunati che si dividono equamente l'intera posta messa in palio. Cosa accadrebbe in questo caso fantasioso? 

Si può facilmente immaginare: nel tempo, mese dopo mese ed estrazione dopo estrazione, la gran parte dei pensionati sarebbe gravemente impoverita (100 euro in meno e nessuna vincita), mentre una piccola parte di fortunati sarebbe enormemente arricchito. In questo caso il singolo evento è frattale, perché non ci sono stati intermedi: o hai il biglietto vincente oppure no, o ti sei arricchito oppure ti stai impoverendo irreversibilmente.

Facciamo ancora un passo avanti con la nostra fantasia: immaginiamo che nel tempo la povertà spinga diverse persone a mettere in vendita i propri biglietti in cambio di denaro. Intanto abbiamo una condizione fondamentale: le persone ricche (interessate ai biglietti per vincere ancora) sono in numero molto minore di quelle povere che metteranno i vendita i biglietti: in questa condizione è facile pensare che il singolo biglietto verrà spesso svenduto a un prezzo inferiore, a causa dello stato di necessità del venditore. Questo comunque continua a impoverire chi è povero, che potrà sopperire ai bisogni vendendo biglietti, ma al prezzo di diminuire la propria possibilità di diventare ricco. Mentre i ricchi, pieni di soldi e di biglietti comprati a poco prezzo, avranno sempre maggiori possibilità di vincere di nuovo. Proprio come recita un antico adagio: per fare i soldi ci vogliono i soldi.

Non ci dobbiamo dunque meravigliare se oggi nel mondo reale vi sono persone così ricche che non sanno più dove mettere i soldi e quindi trovano professionisti delle leggi e dei trattati internazionali che li aiutano a portare all'estero e movimentare tali ingentissime somme, probabilmente in modo perfettamente legale a causa di qualche cavillo.


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COMMENTI
21/04/2016 - Finanza (delfini paolo)

Grazie a Giovanni Passali per il coraggioso ed interessantissimo articolo.