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Economia e Finanza

730 PRECOMPILATO 2016/ News: per la dichiarazione congiunta servono le firme di entrambi i coniugi (ultime notizie, 22 aprile)

730 Precompilato 2016, da quest’anno nel modello sono state inserite anche le spese universitarie. Tutte le informazioni in merito e le novità dell’Agenzia delle Entrate.

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Una delle novità del 730 precompilato 2016 è la possibilità di presentare il modello congiunto. Possibilità che riguarda solamente le persone unite in matrimonio. Non basterà però indicare nell’apposito spazio il codice fiscale del coniuge. L’Agenzia delle Entrate ha infatti chiarito che entrambi i coniugi dovranno sottoscrivere la dichiarazione congiunta. Quindi, anche se il 730 è uno solo, le firme da apporre saranno due. 

Dal 15 aprile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nell’apposita sezione, per trenta milioni di italiani è possibile prendere visione del modello c che rispetto allo scorso anno si presenta decisamente più ricco in quanto a dati inseriti. Secondo alcuni calcoli il modello 730 precompilato 2016 conta circa 700 milioni di dati in più per effetto di alcune spese che lo scorso anno non vennero prese in conto. Nello specifico si tratta delle spese mediche, delle spese universitarie, di quelle dovute ai funerali e di tanto altro. Focalizzando l’attenzione sulle spese universitarie, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che sono state riportate integralmente le spese comunicate dalle Università statali mentre quelle non statali sono state inserite soltanto nel foglio riepilogativo. Inoltre, è bene rimarcare come da quest’anno le spese sostenute presso Università non statali sono detraibili in misura non superiore alla soglia stabilita annualmente per ciascuna facoltà con decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Si tratta in pratica di una soglia calcolata come media delle tasse richieste dai vari atenei statali italiani per ciascuna facoltà. Infine, le spese riportate nel modello 730 precompilato fanno riferimento alle tasse annuali di iscrizione e quelle regionali per il diritto allo studio. Le altre tipologie di spese universitarie non sono detraibili.

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