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J'ACCUSE/ Sapelli: la Germania ci sta distruggendo

Pubblicazione:sabato 23 aprile 2016

Angela Merkel (Infophoto) Angela Merkel (Infophoto)

Una siffatta manovra, che ha già suscitato perplessità da parte della Francia e certo sarà oggetto di severa discussione, imporrebbe alle banche italiane aumenti di capitale a più non posso e ne danneggerebbe gravemente quella stabilità che in ogni modo si cerca di perseguire, come recentemente è accaduto con il varo delle norme legislative che vanno sotto i nome del Fondo Atlante, diretto appunto a sostenere sia le banche che i risparmiatori, colpiti dal sostanziale default di quegli istituti. 

Come si vede la partita è molto grande, e tutti i nodi vengono al pettine con una rapidità e una drammaticità inaspettate. Se si pensa che mentre tutto ciò accade si svolge sotto i nostri occhi la terribile vicenda dei migranti e si assiste alla preclara incapacità europea di farvi fronte, almeno sinora, ben si comprende come sono le stesse fondamenta dell'Unione europea a essere messe via via in discussione. Dalla politica monetaria e bancaria si giunge sino a quella dei diritti dell'uomo, diritti di cui l'Europa è stata la culla, con la sua eccezionale fioritura filosofica e le sue radici cristiane. 

Sarebbe drammatico se quest'edificio, così imponente e meraviglioso nella sua tradizione culturale, venisse ora messo in discussione per il risorgere del nazionalismo economico che è sempre stato una fonte di sciagure, non solo in Europa ma in tutto il mondo.



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COMMENTI
23/04/2016 - Non capisco perché ci dobbiamo preoccupare (Carlo Cerofolini)

Non capisco perché ci dobbiamo preoccupare, perché con Renzi (aiuto!) al timone dell’Italia siamo in una botte di ferro. Sì proprio come Attilio Regolo. Ahi serva Italia…

 
23/04/2016 - la storia economica del debito sovrano (antonio petrina)

Nella storia dei "Cinquant'anni di vita italiana" (Laterza, 1996) Guido Carli racconta che fu chiamato nel 1964 un giurista per intendere una norma dello Statuto del '36 della Banca d'Italia se essa potesse acquistare titoli di stato e la risposta fu positiva. Ora l'acquisto della "QE per il popolo" voluto dalla BCE, tanto avversata da Buba, ripropone il dilemma, come fa notare il prof Fortis su il sussidiario, che l'Italia riacquista il suo debito, mentre la Germania lo vende all'estero. Capire quale sia la posta in gioco in ciò è la chiave di lettura del conflitto sul "signoraggio" nei paesi dell'euro (Il Sole 20 aprile, rubrica dei lettori, "QE per il popolo", debito pubblico e bilanci della Bce).

 
23/04/2016 - J'accuse aussi! (Roberto Graziotto)

J'accuse aussi! Hannah Arendt dice che un non esperto può prendere una decisione su un tema solo se ha sentito almeno due voci contrastanti di esperti sul tema stesso. Lo stile emozionale di Giulio Sapelli incarna certamente la voce di un polo di esperti. Per un giudizio avrei bisogno di sentire l'altro polo - un amico italiano mi ha detto che non ci sono rappresentanti dell'altro polo, a parte nei manicomi. Non mi sembra che ciò sia frutto di un giudizio equilibrato. Dico immediatamente che il criterio di giudizio di Sapelli mi sembra giusto: la critica di un nazionalismo economico che mette in crisi l'Europa. Sono anche sicuro che ci sono forze politiche in Germania che vogliono proprio questo. L'AfD che ha preso in un colpo il 24% dei voti recentemente in Sassonia Anhalt vuole certo questo. Con la AfD non si tratta di nazionalsocialismo, ma per l'appunto di nazionalismo egoistico economico, come ho sostenuto in un articolo ne Ilsussidiario.net? Allo stesso tempo Sapelli dovrebbe spiegare, forse in modo meno emozionale, e con più argomenti comprensibili da tutti come mai la Merkel, che ha proposto una via europea per risolvere il problema dei migranti, sarebbe quella che invece vuole a livello economico una deflazione che distruggerebbe l'Italia.