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SPY FINANZA/ "L'aiutino" di Draghi alle corporations Usa

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La sede della Bce a Francoforte (Infophoto)  La sede della Bce a Francoforte (Infophoto)

Al netto di questo, la decisione della Bce sarebbe di ricomprare fino al 70% dell'importo dei bond considerati acquistabili. I dettagli del piano saranno forniti nei prossimi giorni, ma l'iniziativa potrebbe avere un impatto molto significativo sul costo del rifinanziamento e quindi migliorare la redditività del gruppo. Parigi ringrazia ma anche un po' Mediaset, visti i giochi incrociati con Vivendi con la quale si vorrebbe dare vita a una Netflix europea, proprio mentre l'originale Usa ha presentato conti poco edificanti e un netto calo di abbonati. Tempismo perfetto, ma tanto paga la Bce, ovvero tutti noi, chissenefrega se si buttano quei denari in operazioni fallite in partenza. 

Ma non basta. L'effetto dei criteri stabiliti dalla Bce è, di fatto, che potranno essere acquistati junk bond (titoli spazzatura purché abbiano almeno un rating BBB-), ma anche titoli denominati in euro ed emessi da società con sede nell'area euro ma controllate da gruppi non residenti qui. Per esempio, quasi il 30% del mercato dei corporate bonds dell'area euro con rating investment grade riguarda emittenti americane. L'anno scorso tra le principali 10 emissioni in euro, ben quattro sono di società statunitensi (la più consistente un bond da 8,5 miliardi targato Coca-Cola, poi uno General Electrics da 3,15 miliardi e un'emissione da 3 miliardi targata Berkshire di Warren Buffett). Nel piano di acquisti non potranno rientrare le obbligazioni ibride, uno strumento a metà strada tra il debito e l'azione, ciò perché i bond ibridi sono perpetui, mentre la Bce acquisterà con bond con scadenza massima di 30 anni: al tempo stesso, però, l'Eurotower potrà acquistare obbligazioni con appena sei mesi di vita residua. 

Tra i principali beneficiari del piano di acquisti dei corporate bond ci sono le utility e settore auto: Edf ha bond che sfiorano i 24 miliardi, Volkswagen 17 miliardi e Daimler oltre 15 miliardi. Nella top ten figurano anche Eni ed Enel, rispettivamente con 13,6 e 12,8 miliardi di euro. Guarda a caso, al contrario dei bond garantiti da attività sottostanti, come i bond Abs, che la Bce acquista considerando la media del merito di credito assegnato da almeno due società di rating, per i bond societari, che non sono garantiti, basterà che almeno un'agenzia assegni al titolo il livello di investment grade anche se altre agenzie lo classificano come "spazzatura". Et voilà, Telecom con il suo bond 2033 e cedola 7,75%, un'emissione da 1 miliardo di euro, diventa una beneficiaria degli acquisti Bce grazie al solo giudizio positivo (per quanto sia positivo un BBB-) di Fitch. 

Ora, sono anche aziende tedesche a beneficiare del programma dell'Eurotower, quindi viene da chiedersi: perché tanti strali contro Draghi? Forse perché il suo Qe serve soltanto a mantenere in vita aziende fuori mercato, drogando lo stesso? Forse perché a beneficiare sono solo banche e grandi corporations e non piccole e medie imprese e cittadini europei? Forse perché si tratta di uno schema Ponzi in piena regola, una do ut des verso la Fed e le sue linee swap infinite (oltre che alla liquidità extra parcheggiata per anni nelle filiali Usa di banche europee, le quali prendevano anche gli interessi su quel denaro versato dalla Federal Reserve), visto che molti emittenti statunitensi in euro potranno vedere i propri bond acquistati con il badile? 

E attenzione, perché questo spingerà sempre più aziende straniere a emettere debito in moneta unica europea, di fatto rubando fette di mercato alle aziende Ue e portando a un rafforzamento dell'euro, non esattamente quanto desiderato da una Banca centrale che applica una manovra di stimolo monetario. Forse è per questo che, al netto dell'egoismo, io sto con Schaeuble e non con Draghi e Goldman Sachs. 



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