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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Il numero che smaschera la "ripresina" dell'Italia

Pier Carlo Padoan (Infophoto)Pier Carlo Padoan (Infophoto)

Siamo usciti dalla crisi, sia pure a fatica, e finalmente ci troviamo in una fase di lento recupero. Gli indici di fiducia dovrebbero quindi essere stabili o in miglioramento, mentre siamo in peggioramento perché questo governo non rassicura la gente.

 

Alla luce dei vincoli di bilancio, lo Stato potrebbe fare investimenti per innescare la ripresa?

Intanto il governo dovrebbe avere una maggiore stabilità nelle proprie decisioni. I vincoli di bilancio sono quelli che sono, ma consentono diverse possibilità di manovra. Il populismo di Renzi fa sì che lo stimolo ai consumi si traduca nel fatto di erogare dei bonus alla gente. Spingere sui consumi del resto produce un effetto immediato, mentre gli investimenti comportano un beneficio futuro. L’impostazione di Padoan però lo porta a insistere più sui consumi che sugli investimenti.

 

Lei che cosa ne pensa delle critiche rivolte all’Italia dal presidente della Bundesbank, Jens Weidemann?

Weidemann ha ragione quando dice che il governo italiano dovrebbe decidersi. Se vuole più Europa, dovrebbe sottostare alla richiesta di fare meno debito. Se invece vuole maggiore autonomia, dovrebbe risolversi i suoi problemi da sé. È proprio ciò che Renzi non sta facendo, in quanto sta derogando alle regole. L’Italia non può pretendere nello stesso tempo di addossare i suoi debiti alla Germania, chiedendo maggiore solidarietà, e insistere su richieste che vanno nella direzione di un sistema semi-autonomo.

 

(Pietro Vernizzi)

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