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Economia e Finanza

GIOVANNI BAZOLI/ Il "passo" pronto dopo l'addio a Intesa Sanpaolo

Giovanni Bazoli (Infophoto)Giovanni Bazoli (Infophoto)

Del Professor Bazoli la conoscenza migliore è stata quella fatta in Arel, uno dei migliori think tank per la politica e l'economia italiana. Io, in BNL, oltre agli Studi di area internazionale, curavo la segreteria tecnica di Nerio Nesi, allora presidente in corsa verso Atlanta. Quindi con Arel, e con BNL seguivo il percorso verso il Nuovo Banco Ambrosiano, quasi in bilocazione. Ma in Arel il proverbiale porsi di Nanni preoccupava soprattutto lo staff di Andreatta a partire da Domenico Ciampani, all'epoca capo della rappresentanza a Roma della Banca Cattolica del Veneto. La giovialità di Mimmo si trasformava in prudente annusamento di possibili eventi futuri a ogni avvicinamento e mossa di Bazoli, per poi diventare ombrosità. Ma la notizia che la sua sorte era segnata e che la sua banca si sarebbe fusa nel Nuovo Banco Ambrosiano, dando origine all'Ambroveneto, fui io a dargliela…

Mi ricordo che quella sera provenendo da una riunione in un'altra sede vicina a Sant'Andrea della Valle portavo una cravatta blu regimental… E la stessa cravatta la indossai anni dopo un 31 maggio in occasione dell'Assemblea dei Partecipanti al capitale della Banca d'Italia e della lettura delle Considerazioni Finali. Nell'ascensore accanto alla scalinata di destra che portava al primo piano il cosiddetto piano nobile del Governatore, dopo essere entrato vidi Bazoli seguito da Roberto Mazzotta e Carlo Salvatori. Varcando la soglia porte con un sorriso compunto ci salutammo tutti.

Bazoli, che era più alto di tutti noi, era assorto quasi fosse in una dimensione parallela. Poi all'improvviso, in contemporanea sguardo e sorriso saettarono sulla cravatta che avevo e che lui aveva riconosciuto. Era lampante il suo pensiero che fosse uno dei miei portafortuna da indossare in occasioni prescelte.

Più un'ironia che una critica, da un uomo in forza di fede. Solo dopo, e prima di accomodarci nel salone iniziammo a parlare. E ricordo parole a proposito del fatto che l'uomo viene riconosciuto non solo per  ciò che lascia, ma anche per ciò che si prepara ad affrontare. Per questo ritengo che la sua vita da banchiere è una testimonianza continuativa nel tempo. Ciò che lascia (Intesa Sanpaolo) lo sappiamo. Ciò che si prepara ad affrontare è il titolo di questo commento. Buon prossimo compleanno Presidente Bazoli.

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