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730 PRECOMPILATO 2016/ News. Attesa circolare per la detrazione sul servizio di mensa scolastica (ultime notizie, 30 aprile)

Pubblicazione:sabato 30 aprile 2016 - Ultimo aggiornamento:sabato 30 aprile 2016, 16.33

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730 PRECOMPILATO 2016, ATTESA CIRCOLARE PER LA DETRAZIONE SUL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA Da lunedì 2 maggio gli italiani potranno modificare e inviare il modello 730 precompilato. Tuttavia ci sono dei casi ancora poco chiari, come le spese per la mensa scolastica. Dato che si tratta di una spesa deliberata dai Comuni e non dalle singole scuole, molti Caf non le hanno considerate come spese detraibili. Del resto l’Agenzia per le Entrate non ha chiarito del tutto cosa occorra fare e i Centri di assistenza fiscale si trovano in una situazione non semplice. Da un lato, infatti, hanno a che fare con cittadini che si aspettano una detrazione. Dall’altro, sono loro a dover porre il visto di conformità alla dichiarazione dei redditi e quindi a rispondere di eventuali errori con relative sanzioni. Meglio dunque, per i contribuenti interessati, aspettare di vedere se l’Agenzia emanerà una circolare, così da non perdere la detrazione.

730 PRECOMPILATO 2016, DAL 2 MAGGIO È POSSIBILE EFFETTUARE LE MODIFICHE. PERSISTONO ALCUNI DUBBI – Dallo scorso 15 aprile, nell’ambito di una operazione di digitalizzazione voluta dal Governo Renzi, milioni di italiani hanno potuto prendere visione e scaricare il modello 730 precompilato oppure il modello Unico a seconda dei casi. Un’operazione che era stata già avviata l’anno scorso con diversi milioni di dati in meno (mancavano le spese mediche, le spese dovute per le tasse universitarie e tante altre ancora) ma che quest’anno si spera possa essere migliore e soprattutto utilizzata da molti più cittadini (lo scorso anno soltanto il 5% del totale ha usato il modello precompilato). Dal prossimo 2 maggio parte la seconda fase ed ossia da questa data i cittadini potranno effettuare delle modifiche ai modelli precompilati oppure inviarli direttamente. Tuttavia l’inizio di questa fase dovrà essere rimandata per via di due questioni relative alle spese per i figli, assolutamente da risolvere. Nello specifico si tratta del tetto alle spese per l’iscrizione all’università private e alla possibilità di portare o meno in detrazione le spese per le mense scolastiche nel caso in cui esse non sono gestite dagli istituti bensì dai comuni di residenza.



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