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FINANZA/ L'ultima "menzogna" delle Banche centrali

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Certo, vi sono alcuni politici e alcuni partiti, finora largamente minoritari, che hanno fatto della lotta contro l’euro e contro i poteri finanziari la loro bandiera e la loro ragione di esistenza. Per questo la grande finanza ci tiene a mantenere costantemente sotto attacco sia lo Stato che le aziende produttive e quotate in borsa. Un recente esempio è il crollo in borsa delle quotazioni di Acea, dopo le dichiarazioni di Virginia Raggi (“cambierò i vertici di Acea”) candidato sindaco alle prossime elezioni di Roma. I poteri finanziari vogliono difendere lo status quo (corruzione o no), perché così più facilmente difendono i loro interessi e possono attuare i loro sporchi giochi.

Allora non c’è niente da fare? Niente affatto. Primo perché il sistema messo in atto comunque non funziona. Tanto che persino nella virtuosa Germania il problema delle banche in difficoltà non fa dormire sonni tranquilli sia ai banchieri che ai politici tedeschi. Tanto che la Bce ha dovuto acquistare ben 158 miliardi di euro di titoli bancari tedeschi, per risollevare i loro bilanci. Ma tale acquisto ha spinto al ribasso il rendimento di quei titoli, che quindi stanno diventando sempre meno appetibili e quello che era un circolo virtuoso è diventato un circolo vizioso. E poi perché la grande finanza guarda ai macro progetti e alle macro soluzioni. Non riesce a vedere i piccoli movimenti e le piccole rivoluzioni. Se si ricostruisce l’economia dal basso, la grande finanza non se ne accorge, fino al giorno in cui sarà troppo tardi per accorgersene e tentare di ostacolare il nuovo che avanza.

E questo potrebbe essere il caso di una nuova nascita, “Alternativa per l’Italia”, nuova formazione politica annunciata sul sito di “Scenari Economici”. E occorre fare i migliori auguri a questa iniziativa, che condivido in pieno, ricordando che il sistema elettorale (dalla scomparsa dei grandi partiti storici dopo il 1992 e con la caduta verticale dell’affluenza alle urne) è frattale, cioè favorisce i casi eccezionali, cioè l’improvvisa ascesa al potere delle formazioni minuscole (o ritenute tali perché non hanno agganci col potere finanziario e mediatico). Come già successo col M5S. Auguri allora, l’Italia e gli italiani nel hanno urgente bisogno.

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