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PANAMA PAPERS/ Le ipocrisie di Usa e Ue sull'evasione fiscale

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Secondo i Panama Papers, dunque, le Isole vergini britanniche (posti civilizzatissimi) ospitano 113.648 aziende "furbette"; seguite da Panama, appunto, con 48.360; dalle Bahamas con 15.915; e poi Sychelles (15.182), Niue (9.611), Samoa (5.307), Anguilla (3.253), il Nevada (ma sì, lo Stato americano!, con 1.260 aziende), Hong Kong (452) e addirittura il Regno Unito (con 148).

Ma stiamo bene attenti, se è noto che negli Stati Uniti allignano "sacche" fiscalmente franche, come appunto il Nevada e il Delaware (dove aveva preso residenza fiscale l'indimenticato Giancarlo Parretti, il faccendiere socialista che negli anni Ottanta tentò invano di scalare la Metro Goldwyn Mayer e finì in galera) cosa succede nella cara, vecchia Europa?

Oltre ai citati "vizietti" britannici, con le Isole del Canale che sono un vero bengodi fiscale, e oltre ai premier disinvolti, come il finlandese beccato dal Guardian con le mani nella marmellata, è proprio l'ordinamento dell'Europa a 28, e anzi dell'Eurozona, a lasciar prosperare benevolo sacche di elusione fiscale legalizzata. Prima fra tutte l'Irlanda, che di paradisiacità fiscali prospera, e che grazie a esse si è risollevata dal crac di tutto il proprio mefitico sistema bancario, nel 2008-2009. È grazie a questo regime di manica larga tributaria che hanno preso sede a Dublino i colossi del web per le loro attività europee e vi pagano pochi soldi anziché i salassi che dovrebbero sostenere se versassero i tributi, come sarebbe sacrosanto, là dove sviluppano i loro utili. È grazie alla manica larga europea che nel Lussemburgo e nel Liechtenstein, due paesotti da Operetta, allignano decine di migliaia di caselle postali che simulano sedi legali di fatto inesistenti di società di comodo costituite lì solo per eludere il fisco o occultare l'identità dei proprietari veri di ingenti patrimoni mai dichiarati.

E nel frattempo cosa fa, l'Europa, così occupata a incalzare i nostri governi sulla strada impervia delle tasse da aggravare e del welfare da tagliare? Lasciamo che a spiegarlo siano le parole di Nicola Gratteri, Procuratore Aggiunto di Reggio Calabria: "Il 30% delle banconote in euro circolanti sono in biglietti da 500 euro, il taglio preferito nell'economia della 'ndrangheta e dei narcos: è preferito per gli scambi di denaro tra criminali perché è estremamente facile portarle con sé. Basti pensare, infatti, che 1 milione di euro in banconote da 500, pesa appena 2,2 kg, contro gli 11 kg che pesa 1 milione di dollari".

Non sarà un "file" dei Panama Papers, ma è anche più chiaro. Si scrive evasione, si legge criminalità.



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