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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Ecco la zavorra che affonda i redditi (e la ripresa)

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L’Europa avrebbe certamente bisogno che la Germania investisse di più, ma sarebbe anche ingiusto non sottolineare il dato positivo registrato dal mercato immobiliare tedesco, che tra l’altro rispecchia quello sul commercio internazionale. L’avanzo commerciale della Germania nei confronti degli altri Paesi dell’area euro si è sostanzialmente azzerato nel corso del tempo, mentre quattro o cinque anni fa era molto rilevante.

 

Tra i Paesi in ripresa ci sono anche gli Stati Uniti. Ma sono tutti gli americani a beneficiarne o solo una parte?

L’andamento medio dell’economia americana negli ultimi anni presenta una maggiore variabilità: ci sono pochi che riescono a beneficiare in modo molto rilevante della crescita economica, mentre la maggioranza delle persone vede i suoi redditi e le sue possibilità di consumo rimanere al palo.

 

Alla luce di questo scenario, lei da quale area del mondo si aspetta che arrivi la ripresa?

Alla fine sono gli Stati Uniti che continueranno a essere la locomotiva del mondo, come lo sono stati in passato. Certo gli Usa devono affrontare i problemi di eccessiva disuguaglianza al loro interno. Devono cioè rendere più sostenibile la loro crescita, senza però aumentare ulteriormente il loro debito pubblico, che comunque è decisamente più sicuro di quello italiano. Gli Stati Uniti infatti continuano a essere il Paese più affidabile sui mercati internazionali.

 

(Pietro Vernizzi)

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