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RIPRESA? Forte: "elemosine" e "favori" bloccano l'Italia

Pier Carlo Padoan (Infophoto) Pier Carlo Padoan (Infophoto)

Serve una politica di investimenti nonché una riforma del mercato del lavoro che introduca i contratti periferici. Vanno inoltre tagliate le aliquote marginali. Tutto questo non è stato fatto, ma in compenso si è approvato l’emendamento notturno per consentire che la Total esporti il petrolio estratto in Italia.

 

Chi trae beneficio da questa scelta?

Il governo ha sbloccato unicamente le opere che favoriscono l’operatore economico, ma non l’economia nel suo complesso, e per di più ha creato dei costi sociali. In questo modo si rallenta la ricerca di nuove risorse, facendo inutili favori a questo o a quello. E non voglio parlare dei favori personali, bensì di quelli nei confronti dei grandi gruppi, sempre ammesso che uno non ci prenda sopra una tangente. In ogni caso non è il modo giusto per creare sviluppo economico.

 

Ma non si dice sempre che l’Italia ha bisogno di investitori stranieri?

Ben vengano gli investitori esteri, ben venga la concorrenza nel settore petrolifero, ma se noi continuiamo a fare questi “giochetti” roviniamo anche le cause giuste. Gli unici interventi messi in atto dalla Cassa depositi e prestiti sono i favori a questo o a quello. Le uniche opere pubbliche che il governo vuole sbloccare sono a beneficio della Total, mentre non si capisce perché non sblocca con un analogo emendamento anche l’alta velocità ferroviaria nel Mezzogiorno.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
09/04/2016 - più che una intervista... (DiB Marco)

un caso clinico di delirio psicotico; è gente che ha perso ogni contatto razionale con la realtà; e questo signore l'hanno fatto pure ministro; ma chi ce l'ha mandato?