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FINANZA E POLITICA/ Le colpe di Italia e Ue per la mancata ripresa

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Perché la politica economica adottata dal governo italiano si è concretizzata in un gigantesco trasferimento di risorse pubbliche alle imprese. Quelle che esportano sono riuscite a ottenere qualche risultato, ma probabilmente sarebbero riuscite anche senza queste misure. Le aziende che operano sul mercato interno hanno invece rimpinguato con i fondi pubblici bilanci altrimenti anemici, in quanto il potere d’acquisto delle famiglie è drasticamente diminuito.

 

Con quali conseguenze?

Una caduta così forte del potere d’acquisto, soprattutto da parte delle famiglie con figli, rischia di mettere in ginocchio il Paese. Anziché ridare respiro a queste categorie sociali, si sono date risorse alle imprese. Queste ultime hanno gradito il regalo, ma poi non assumono davvero perché il mercato è diventato più piccolo.

 

Se le misure del governo non sono adeguate, allora come si esce dalla spirale del debito?

La spirale del debito non esiste, il vero problema dell’Italia è la mancanza di crescita. La Germania ha un debito pubblico più o meno uguale a quello italiano, la differenza è che i tedeschi hanno attraversato la crisi economica senza danni. Il rapporto debito/Pil di Berlino è leggermente diminuito, mentre in Italia dal 99,7% è schizzato al 130%.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
13/05/2016 - commento (francesco taddei)

il debito pubblico si ripaga con le tasse. più spesa, più debito, più tasse. in italia la religione dominante è il volere sempre di più, ma è peccato chiedersi se qualcuno merita più degli altri? è peccato difendere quello che si è guadagnato con il rischio e l'abnegazione da un regime fiscale oppressivo ed uno stato troppo grande? la grecia è lì a testimoniarci le conseguenze della spesa coi soldi degli altri.