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SPILLO/ Sapelli: Brennero e Suez, la doppia sfida per far "tornare grande" l'Italia

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Ma un altro evento logistico è accaduto recentemente. Accade in Egitto, dove le navi container hanno iniziato a solcare il raddoppio del Canale di Suez ben prima dell'inaugurazione ufficiale di questa grande opera gigantesca, che è avvenuta il 6 agosto 2016. Essa era prevista per il 2017, ma la rapidità dei lavori ha stupito tutti gli osservatori internazionali: 72 km che consentono la doppia circolazione di 50 navi al giorno, con la prospettiva di raddoppiarne il  numero e le previsioni di incassi doganali per un valore di 13,2 miliardi di dollari ogni anno sino al 2023.

Se la nazionalizzazione del Canale nel 1956 segna primo passo per una relativa indipendenza economica dell'Egitto, oggi il Canale che continua a essere un punto archetipale tra il Mar Rosso e il Mediterraneo e tre continenti, Europa, Africa del Nord e Asia sino all' heartland, configurandosi come un asse essenziale per i commerci mondiali, garantendo altresì sinora 5 miliardi di dollari all'anno alla nazione egiziana con gli introiti doganali.

Nell'attuale situazione di crisi economico-strategica dell'Egitto dopo le infauste primavere arabe e il crollo del turismo per l'attivismo terroristico del Daesh, il raddoppio del Canale è fondamentale per garantire la ripresa economica e far sì che attorno alla nazione si stringano le potenze interessate alla sicurezza e alla sconfitta del Daesh. Il progetto di Al Sisi è ben vasto e preciso: creare altresì una valle tecnologica di valore mondiale con una rete di imprese tutta attorno al Canale. Per l'Italia anche questa è un'occasione essenziale: far parte di questo sforzo di ricostruzione e nel contempo raccogliere la sfida di fare di Taranto il porto di riferimento per le merci che attraverseranno il Canale medesimo in concorrenza con il Pireo, controllato non a caso dai cinesi.

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COMMENTI
14/05/2016 - Vasto programma temo (Carlo Cerofolini)

Tutto vero e giusto, però temo sia un vasto programma, vista la qualità della classe politica, sindacale, dirigente e imprenditoriale che abbiamo.