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Canone Rai in bolletta / Le "trappole" nella dichiarazione sostitutiva

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Poiché il canone è comunque dovuto una volta sola in relazione agli apparecchi detenuti “nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica”, chi possiede, oltre alla propria dimora (“A”), una seconda casa (“B”) può stare tranquillo perché non paga due volte, in teoria. In base agli esempi forniti dall’Agenzia, una coppia di coniugi, con apparecchi televisivi in entrambe le abitazioni e utenze elettriche a uso domestico intestate una, dove risiedono, al marito e l’altra, nella seconda casa, alla moglie, per evitare il doppio addebito quest’ultima può compilare il quadro del modello indicando il marito quale intestatario dell’utenza per la quale è dovuto il canone: “Resta da valutare - precisa l’Agenzia - la situazione dell’abitazione “B” per la quale c’è un’utenza elettrica di tipo residenziale dove non è residente alcun componente della famiglia”. Che significa? Che si decide caso per caso? Disgraziatamente se i due coniugi hanno residenze diverse (uno in “A” e l’altro in “B”) il canone si dovrebbe pagare per entrambe le abitazioni, perché “sono presenti due distinte famiglie anagrafiche”, anche se di fatto vivono sotto lo stesso tetto.

Oltre agli esempi di scuola, ci sono poi alcuni casi curiosi: il titolare di un bad and breakfast - che mi immagino imbufalito - chiede cosa deve fare se è titolare di un unico apparecchio televisivo a disposizione anche degli ospiti per il quale già paga un canone speciale; deve rendere la dichiarazione di non detenzione di apparecchio TV per evitare anche l’addebito in bolletta a uso domestico, con aggravio dei costi della struttura. Che Dio gliela mandi buona!

E gli anziani all’ospizio, con un casa di proprietà, utenza elettrica a loro intestata ma senza televisione? Anche loro  devono presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione. E chi glielo spiega? Per evitare complicazioni inutili e stare tranquilli credo che, nella maggior parte dei casi, vada a finire come al solito: si paga e basta.

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