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BANCHE E UE/ Il bail-in è illegittimo, ecco le prove

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Ignazio Visco (Infophoto)  Ignazio Visco (Infophoto)

Il divieto di ricorso alla fiscalità generale è stato fortemente voluto dalla Germania, la quale, dopo avervi fatto abbondante ricorso proprio per sovvenire alle necessità di banche tedesche (ha scritto Tino Oldani su Italia Oggi del 16/12/2015: "Secondo la relazione al Parlamento di Carmelo Barbagallo, capo della vigilanza di Bankitalia, prima dell'introduzione del 'bail-in' la Germania ha concesso alla proprie banche aiuti di Stato per 238 miliardi (8,2% del Pil tedesco), contro un solo miliardo dell'Italia, interamente restituito. Generosi aiuti di Stato alle banche sono stati elargiti, tra il 2008 e il 2014, anche in Spagna (52 miliardi), Irlanda (42), Grecia (40), Olanda (36), Austria (28), Portogallo (19), Belgio (19). Non solo. Tra il 2008 e il 2014 la Commissione Ue ha adottato oltre 450 autorizzazioni di aiuti pubblici nazionali a favore delle banche, per un ammontare di 3.800 miliardi (29,8% del pil europeo), di cui solo un quarto utilizzati") si è determinata a proseguire la propria politica egemonica (anche) nei confronti dell'Italia - ancora una volta inerte nel succedersi dei Governi di vario colore, formazione e ispirazione - e del suo cospicuo risparmio privato riuscendo a ottenere il consenso di quel (almeno apparentemente) confuso ed inconcludentemelting pot di interessi al quale sembra essersi ridotta l'Unione europea.

Questo è qualcosa di più e, forse, di peggio di quell'arte di governo neoliberale, evocata qualche mese fa da Oldani su Italia Oggi, che ricorda la gouvernementalité di Michel Foucault. Sembra piuttosto la storia di un sovrano che, di fronte alla tempesta, fugge all'estero con i tesori di corte, lasciandosi dietro un esercito di piccoli risparmiatori, e cioè di piccoli soldati finiti in prima linea in una guerra che non hanno voluto e di cui non si sono neanche accorti, senza fucili e senza scarponi. Era stato detto loro di non preoccuparsi, perché a proteggerli ci sarebbero state la moneta unica e la Bce: fosse successo qualcosa di negativo, sarebbe stato solo perché avevano sprecato il dividendo dell'euro. Appunto. Adesso se la banca fallisce pagano loro. Come dividendo non è male. Resta almeno un quesito: chi se lo mette in tasca quel dividendo?



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