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Economia e Finanza

BANCHE/ Tutti i dubbi sui paletti del decreto rimborsi

Pier Carlo Padoan (Infophoto)Pier Carlo Padoan (Infophoto)

Secondo conteggi provvisori del governo, con quei paletti circa la metà dei 10.559 obbligazionisti colpiti dall’azzeramento potrebbe accedere all’indennizzo forfettario fino all’80% di quanto investito (curiosamente, ritorna il numero 80 anche in questo intervento). Ci sarebbero, invece, 158 persone che, avendo acquistato i titoli dopo il 12 giugno 2014, avrebbero come unica strada quella di rivolgersi all’arbitro.

La presentazione del decreto potrebbe far ritenere che anche per l’altra metà degli obbligazionisti possa valere un qualche meccanismo di indennizzo forfettario, in alternativa all’arbitrato. Se così è, si eviterebbe di deludere chi, sulla base delle indiscrezioni circolate, sperava che tutto il lavoro fatto dal governo in questi mesi avrebbe portato qualcosa di più e alleggerito ulteriormente le procedure di indennizzo. Ma l’interpretazione che se ne dà sembra ammettere la possibilità dell’indennizzo forfettario senza arbitrato soltanto per coloro che rientrano nei paletti presentati al termine del Consiglio dei Ministri. Rimarrebbero fuori dagli automatismi non solo coloro che hanno acquistato i titoli dopo il 12 giugno 2014, ma anche gli investitori con un reddito lordo nel 2015 superiore a 35.000 e un patrimonio mobiliare al 31 dicembre 2015 di valore superiore a 100.000 euro.

Ci sono poi, su questo, altre zone d’ombra. Il riferimento al valore del patrimonio mobiliare al 31/12/2015 significherebbe che non rientrerebbero nel conteggio solo gli investimenti in strumenti delle banche fallite il 22 novembre (tipicamente depositi e obbligazioni) e facilmente verificabili ai fini dei rimborsi. Come sottolineato nella conferenza stampa, i risparmiatori sceglievano fra depositi e obbligazioni della banca. In generale, il conflitto di interessi era soprattutto nei rapporti che avevano la banca come controparte (non sul tutto il patrimonio mobiliare).

I dubbi verso le misure presentate, già espressi da qualcuno, potrebbero non essere del tutto infondati, sebbene qualche passo avanti sia stato fatto.

 

(Virgilio Dantini)

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