BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

FINANZA E GIUSTIZIA/ Per i pm la prateria dei crac bancari è inesplorata e silenziosa

Piercamillo Davigo, presidente Anm (Infophoto)Piercamillo Davigo, presidente Anm (Infophoto)

Non sappiamo se il dottor Piercamillo Davigo, nuovo e combattivo presidente dell'Anm, si riferisse in senso lato anche al settore bancario - e ai versanti più critici di interfaccia con la politica - quando ha preannunciato che la "sua" magistratura non farà sconti a nessuno nella lotta "democratica" alla corruzione. Corruzione evidentemente intesa come negazione intenzionale della legalità, come rottura degli equilibri corretti fra poteri pubblici ed economia, in definitiva come creazione di instabilità e distruzione di fiducia. Di certo quella bancaria è una prateria che la magistratura finora non è sembrata molto ansiosa di cavalcare. E dove il problema della riservatezza dei materiali d'indagine, della loro rilevanza o meno, della loro relazione con la libertà di stampa e la trasparenza democratica non sembra esistere; a dispetto del gigantesco dibattito pubblico in corso.

Riservatezza totale. anche senza leggi-bavaglio o circolari di autoregolamentazione. La stagione eroica delle Opa del 2005, che tennero a battesimo le intercettazioni come strumento di democrazia diretta, sembra preistoria. E quando poi qualcosa viene accertato dalla vigilanza Bce, "sarebbe meglio non si occupassero dell'Italia" (Matteo Renzi, ieri, RaiUno).

© Riproduzione Riservata.