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Economia e Finanza

Riforma catasto 2016 / Fisco, superficie catastale: ecco il software per verificare la Tari (Oggi, 25 maggio 2016)

Riforma catasto 2016, novità per calcolare la superficie catastale: arriva il software online dell'Agenzia delle Entrate. Ultime notizie oggi, 25 maggio 2016

Immagini di repertorio (Infophoto)Immagini di repertorio (Infophoto)

Riforma catasto 2016 in arrivo. Con il nuovo software online che sarà pubblicato dall'Agenzia delle Entrate i contribuenti potranno verificare la rendita catastale del proprio immobile basandosi sull’estensione in metri quadri. Una novità che servirà per controllare l'importo della Tari, come sottolinea laleggepertutti.it: "Si tenga presente che il calcolo sulla base dei metri quadri non sarà ancora attivo per il pagamento di IMU e TASI (il cui importo sarà sempre calcolato secondo il vecchio calcolo della rendita catastale). Il calcolo basato invece sulla superficie catastale sarà importante per il pagamento della TARI, la tassa sui rifiuti. Se la planimetria depositata rispecchia il reale stato dell’immobile, la superficie catastale calcolabile su Sister e Fisconline è un utile riscontro per verificare la correttezza della base imponibile utilizzata dal comune". Gli immobili che saranno intaressati dalla Riforma catasto 2016 sono "57milioni": i loro dati potranno essere controllati attraverso il portale Sister (per i professionisti) o Fisconline (per i contribuenti).

Cambia il modo di calcolare la superficie catastale. E' in arrivo infatti una riforma catasto 2016 che presenta delle novità. Come si legge sul sito dell'Adico (Associazione difesa consumatori), che riporta un articolo del Giornale, l’Agenzia delle Entrate pubblicherà online un software per effettuare il calcolo. Si tratta di un nuovo strumento che servirà ai contribuenti per verificare la rendita catastale basandosi sull’estensione in metri quadri dell’immobile. Saranno "circa 57 milioni" gli immobili che rientreranno nell’archivio digitale. I portali di riferimento sono due: il primo è Sister, dedicato ai professionisti, e il secondo è Fisconline, dedicato ai contribuenti. Grazie a questi due portali si potrà verificare se è corretta la base imponibile che ha utilizzato l’amministrazione comunale per far pagare la Tari. Il sito laleggepertutti.it ricorda di fare attenzione alle unità immobiliari di questi gruppi: gruppo A (abitazioni e uffici); gruppo B (uffici uffici, scuole, ospedali); gruppo C (box auto, magazzini, negozi).

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