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Economia e Finanza

CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA/ Sul fabbisogno dello Stato pesa il mancato pagamento dell'imposta (ultime notizie e news 3 maggio)

Canone Rai 2016 in bolletta, ultime notizie e news live: la presunzione di detenzione di un apparecchio tv non viene applicata in maniera retroattiva (Ultime notizie e News live 3 maggio).

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Ieri il ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che il fabbisogno del settore statale nel mese di aprile è stato di circa 8,2 miliardi euro, contro i circa 6,18 dello stesso periodo di un anno fa. Il fabbisogno dei primi quattro mesi dell’anno si attesta a 34,58 miliardi, con un aumento di circa 5 miliardi rispetto al periodo gennaio-aprile del 2015. Il Mef ha fatto sapere che “nei primi quattro mesi del 2016 l’aumento del fabbisogno risente degli effetti di alcune partite di carattere straordinario, quali il mancato pagamento del canone Rai nei primi mesi dell’anno, nonché il riversamento in tesoreria delle disponibilità liquide delle Camere di commercio, che aveva migliorato il fabbisogno per circa 1.200 milioni a inizio 2015. Al netto di queste partite straordinarie e tenendo conto della dinamica di incassi e pagamenti prevista per i mesi successivi, il saldo del settore statale è in linea con le previsioni contenute nel Def”.

Negli ultimi giorni sono arrivate diverse novità per quanto concerne le modalità di pagamento del canone Rai. In particolare il Consiglio di Stato ha dato il proprio via libera al testo di legge del decreto attuativo per regolamentare le novità del Canone, accettando le correzioni che sono state apportate dal Ministero dello Sviluppo Economico ed in particolare la definizione esaustiva del concetto di apparecchio tv, fondamentale per decidere se un contribuente sia tenuto o meno a pagare l’importo annuale. Inoltre, è stato ufficializzato lo slittamento della scadenza della presentazione della domanda di esonero dal canone Rai al prossimo 16 maggio. A proposito di esenzione e di principio di presunzione di detenzione degli apparecchi tv, molti cittadini hanno il timore che esso possa avere valenza retroattiva. In realtà non è così. Infatti dal sito dell’Agenzia delle Entrate si apprende: “La presunzione si applica solo a partire dal 2016 e non può quindi essere utilizzata per azioni di recupero relative ad eventuali periodi precedenti. Sono naturalmente fatte salve le azioni già intraprese sulla base della normativa in vigore anteriormente alle legge di stabilità 2016”.

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